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I campioni sipontini si allenano per strada
Una pista di atletica leggera a Manfredonia continua ad essere un’utopia, nonostante le promesse degli amministratori locali. A denunciarlo è Giovanni Cotugno
Pubblicato il 25 ottobre 2007 alle 19:06
di Maria Teresa Valente

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Giovanni Cotugno


Una pista di atletica leggera a Manfredonia continua ad essere un’utopia, nonostante le tante, e dunque vane, promesse degli amministratori locali. A denunciarlo è Giovanni Cotugno, presidente dell’associazione sportiva ONLUS Gargano 2000.

Cotugno evidenzia i successi conseguiti dalla propria associazione,
ma lo fa con rammarico, poiché, nonostante Manfredonia pulluli di campioni disabili e normodotati, con risultatati incredibili persino all’estero, purtroppo non c’è ancora una pista dove potersi allenare.

Come si fanno allora ad ottenere simili risultati? “Grazie al duro lavoro in mezzo la strada, sotto il sole, la pioggia, il vento, le derisioni dei nostri concittadini ed i tanti sacrifici”, risponde il presidente. “Voglio porre l’attenzione sulla recente partecipazione ai Campionati Mondiali di Calcio a 5 in Tordela  (Portogallo) dal 6 al 13 ottobre 2007 e la conquista di una borsa di studio nel Panathlon del più forte atleta diversamente abile di tutti i tempi che la nostra città abbia mai avuto, Stefano Falcone, ragazzo umile e mite di grandi qualità tecniche e umane”.

Ma per far sì che il sogno di questo ragazzo e di tanti altri atleti continui, sarebbe ora che l’amministrazione intervenga.

“Non ci sono solo il porto turistico, il carnevale, il Manfredonia Festival, il premio re Manfredi con le autocelebrazioni di personaggi che non hanno nessuna attinenza con il nostro territorio”, dichiara Giovanni Cotugno, che quindi prosegue: “a Manfredonia c’è di più e dobbiamo fare in modo che la politica sia al servizio della città. Abbiamo bisogno di una pista di atletica leggera, una piscina, dei campi di basket e volley all’aperto”.

Mens sana in corpore sano, dunque.

“Occorre che la nostra città si svegli dal lungo sonno e che cominci a marciare per raggiungere  traguardi sempre più insperati come quello della partecipazione alle prossime Olimpiadi di Pechino 2008 di quattro atleti diversabili sipontini per l’atletica leggera”.
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