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Inside: sindacati sul piede di guerra
Condannato il decisionismo unilaterale dell’azienda che chiude l’ufficio acquisti e trasferisce a Roma l’addetto. Giovedì assemblea di fabbrica
Pubblicato il 23 gennaio 2008 alle 12:58

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Il segretari provinciali di Filca Cisl e Feneal Uil hanno svolto lunedì mattina attività di volantinaggio dinanzi ai cancelli della Inside, in area ex Enichem, per informare e sensibilizzare i lavoratori e allo stesso tempo stigmatizzare la decisione “unilaterale” dell’azienda di chiudere l’ufficio acquisti dello stabilimento di Macchia, con conseguente trasferimento dell’addetto presso la sede centrale di Lavinio, vicino Roma.

 

Per il sindacato l’iniziativa conferma la scarsa propensione della proprietà ad instaurare adeguate relazioni sindacali. Nella stessa mattinata del 21 gennaio, i sindacalisti erano stati accolti negli uffici amministrativi dove un responsabile dello stabilimento ha consegnato loro alcuni documenti. Tra questi, la lettera che informava il lavoratore del suo imminente trasferimento, che l’azienda avrebbe avuto difficoltà a far recapitare perché il destinatario non risultava più domiciliato all’indirizzo di in suo possesso.

 

“Tuttavia, per dimostrare la nostra disponibilità –era stato detto- la proprietà ha prorogato di 15 giorni il termine entro il quale il lavoratore dovrà prendere servizio a Lavinio, posticipandone la data al 5 febbraio 2008. Nel frattempo il lavoratore, che continuerà a percepire regolare retribuzione, è esonerato da qualsiasi compito nello stabilimento di Macchia e dall’obbligo di timbrare il cartellino di presenza, affinché possa organizzarsi per il trasferimento”.

 

Per le organizzazioni sindacali la vicenda ha molti tratti oscuri: “perché chiude l’ufficio acquisti dell’Inside Marine –si domanda il segretario cittadino della Cisl, Antonio Muscatiello- se il presidente, Paolo Bolici, ripete sempre che questa azienda è in espansione, che sta per realizzarsi il porticciolo turistico e che il cantiere sarà ampliato? Chi ci assicura che dopo questa chiusura non ne scattino delle altre?”.

 

Perplessità sono state espresse anche dal responsabile camerale della Uil, Matteo Ciociola: “al di là di questo singolo episodio e della valutazione negativa che se ne può fare in virtù del fatto che l’azienda sembra aver ignorato le ragioni per le quali il lavoratore, e la sua famiglia, affronterebbero con difficoltà il provvedimento, abbiamo deciso di affrontare nell’incontro di martedì 22, circoscritto ad rsu e sindacati, e nell’assemblea dei lavoratori in programma giovedì 24 dalle 10 alle 12, tutte le altre problematiche di questa azienda che avevano portato ad accordi che non vengono ancora rispettati dalla proprietà”.

 

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