| | Avvelenamento cani: in città è psicosi Ma la paura è motivata. C’è bisogno di una risposta forte dalle istituzioni  È allarme a Manfredonia per i bocconi avvelenati ai cani. Fondamentale dunque tenere alta la guardia: agire per contrastare questo tragico fenomeno, che mette a rischio la vita di animali e persone. Ma in correlazione a questo deplorevole exploit, è scoppiata in città una vera e propria psicosi. In molti, infatti, denunciano l’avvelenamento del proprio amico a quattro zampe.
Pare, però, che in molti casi si tratti di gastroenterite fulminante o morte accidentale, a volte per aver ingerito sostanze tossiche come pesticidi o ratticidi. Certo, comunque, una psicosi motivata dai tragici episodi delle ultime settimane.
Occorrerebbe innanzitutto sul territorio una massiccia campagna di informazione, prevenzione e controllo. Sarebbe anche importante prendere esempio da altre città dove sono state istituite commissioni per la lotta agli avvelenamenti degli animali, nelle quali sono coinvolte le amministrazioni provinciali e comunali, i governi regionali, le associazioni animaliste e zoofile, i medici Veterinari, gli istituti zooprofilattici, le associazioni venatorie e tutti gli interlocutori utili a intervenire per uno studio approfondito del caso.
In secondo luogo bisognerebbe definire le modalità di coordinamento nelle attività di vigilanza, indagine e repressione del fenomeno, la mappatura delle aree interessate e quindi approntare un piano di informazione volto a sensibilizzare la popolazione sulle tematiche relative al benessere animale. Probabilmente sarebbe utile, così come già avviene in altre realtà, anche l’approntamento di un numero per le segnalazioni di emergenza animali per rendere ancor più evidenti tutte le segnalazioni relative ai bocconi killer.
C’è bisogno di una risposta forte dalle istituzioni. A chiederla sono gli stessi cittadini i quali dichiarano di “vigilare su questo fenomeno. Chi ha sbagliato deve pagare poiché si tratta di un reato penale grave”. Se è vero che negli ultimi giorni molte segnalazioni di casi di avvelenamento si sono rivelate false, nel senso che le morti dei cani sono avvenute per altre cause, è comunque anche vero che c’è qualcuno che di soppiatto agisce per uccidere poveri animali senza colpe. Non bisogna dunque abbassare la guardia né tacere.
L’importante, però, è che vengano avvertite le forze dell’ordine a cui i cittadini sono invitati a dare tutte le informazioni del caso e a cui occorre segnalare eventuali movimenti strani o sospetti riconducibili al deplorevole fenomeno dell’avvelenamento dei cani. | | | 06-01 | | 05-01 | | 05-01 | | 05-01 | | 05-01 | | 03-01 | | 02-01 | | 02-01 | | 01-01 | | 31-12 | |
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