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Il mare di Manfredonia non presenta situazioni critiche
Le precisazioni dell'assessore all'ambiente Salvatore Zingariello
Pubblicato il 26 marzo 2008 alle 18:41



Secondo i dati emessi dal Ministero della Salute nel IV Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano, realizzato dall'Apat (Agenzia per la Protezione dell'ambiente), la città di Manfredonia presenta situazioni critiche per quanto riguarda il mare.

Prontamente ribatte l’assessore all’ambiente, Salvatore Zingariello, che rassicura: “Il mare di Manfredonia è continuamente monitorato dall’ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) e la situazione è sotto controllo”.

Secondo Zingariello, ad essere indicate non balenabili sono solo le foci dove ci sono scarichi, com’è obbligatorio per legge. Poiché nella riviera sud della città ci sono diverse importanti foci, come Candelaro e Cervaro, ecco dunque le ‘numerose’ zone non balenabili del territorio. Addirittura, spiega Zingariello, sarebbero non balenabili per il Ministero anche zone dove oggi gli scarichi a mare non esistono più, come il punto in cui terminava il tronco ferroviario a Siponto, alle spalle del centro Cesarano.

“Tali divieti sono obbligatori per legge – rimarca l’assessore all’ambiente – per un periodo di tempo di almeno tre anni da quando lo scarico viene eliminato”. I manfredoniani possono stare dunque tranquilli.
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