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BMP: è ancora lotta
I 56 operai che saranno licenziati entro il 30 giugno, non vogliono arrendersi
Pubblicato il 7 aprile 2008 alle 15:54
di Anna Maria Vitulano



E’ ripresa questa mattina, con le due ore di sciopero osservate ad inizio del primo  turno di lavoro e con la manifestazione davanti al municipio di Manfredonia, la protesta dei lavoratori della BMP che, in numero di 56, saranno licenziati entro il prossimo 30 giugno per la chiusura dello stabilimento insediato dalla francese Le Belier con i finanziamenti della sovvenzione globale in area ex Enichem.

 

La BMP è una fonderia di alluminio specializzata nella produzione di componenti per l’industria automobilistica. L’anno scorso, a luglio, aveva avviato il trasferimento in Ungheria di 3 delle 4 linee di produzione e messo in mobilità altre 106 unità grazie ad un accordo sottoscritto da Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Confindustria cui si oppose laFiom Cgil, che disertò il tavolo, e l’Ugl tenuta all’angolo e ignorata dalla trattativa.

 

I manifestanti speravano di essere ricevuti dal responsabile unico del contratto d’area e sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, che invece aveva già lasciato la sede municipale per recarsi in una scuola cittadina a presenziare una cerimonia di inaugurazione e poi dedicarsi agli appuntamenti di una intensa giornata di campagna elettorale.

I

l primo cittadino di Manfredonia è candidato per il centro sinistra alla presidenza della Provincia. Impegni della stessa natura gli avrebbero impedito, venerdì scorso, di raggiungere la delegazione di operai, rsu e sindacalisti ricevuta dal Prefetto che era stato informato della lotta intrapresa dagli operai e li aveva convocati a Foggia.

 

In attesa di confrontarsi con i vertici aziendali, che avrebbero concordato col Prefetto la data per l’incontro con le parti sociali fissata in un primo momento al 16 aprile e poi posticipata al 18, le organizzazioni sindacali mantengono lo stato di agitazione. Gli operai continueranno a incrociare le braccia ogni giorno, per due ore ad inizio di ogni turno, nel tentativo di non far abbassare la guardia sulla vertenza, l’ultima in ordine di tempo ad essersi abbattuta sul distretto industriale sipontino.

 

La maggior parte dei lavoratori assunti dalle aziende sorte nell’ultimo decennio sulla spinta della contrattazione negoziata sono di Manfredonia come di Manfredonia sono la gran parte degli operai della BMP insediata in località Macchia-Monte Sant’Angelo.

 

Pasquale Marinaro, segretario cittadino dell’Ugl, stigmatizza il comportamento del responsabile unico: “sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni del sindaco Campo. Solo perchè la BMP non fa parte del contratto d'area ma della sovvenzione globale –ha detto- lui si limita ad esprimere solidarietà ai lavoratori lavandosi così la coscienza. Di questa solidarietà non sappiamo cosa farcene. La situazione era già nota da un anno eppure lei, sindaco, non si è mosso. Lei chiede di non strumentalizzare la vicenda ma voglio informarla che mentre noi della Ugl facevamo proposte concrete per cercare una soluzione al problema di 56 persone, i sindacati a lei vicini ci attaccavano in modo ingiustificato solo perché dopo aver firmato un accordo con cui hanno messo in saldo 106 lavoratori, non avevano altri argomenti”.

 

Marinaro ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore comunale alle attività produttive, Enrico Barbone, per giovedì 10 aprile.

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