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La fonderia bolognese non è interessata alla BMP
"Non voglio che gli operai s'illudano". A dichiararlo è Gennaro Sblendorio, responsabile della Atti srl
Pubblicato il 21 aprile 2008 alle 18:16
di Maria Teresa Valente



Mi sento di smentire le voci in merito all’interesse della fonderia bolognese ‘Fonderia Atti s.r.l.’ nel subentrare all’ormai cessata attività della fonderia francese BMP. A dichiararlo è Gennaro Sblendorio, responsabile della fonderia Atti.

Il riferimento è alla spinosa questione che sta tenendo banco in questi giorni e che riguarda l’azienda BMP, l’azienda partecipata al gruppo francese Le Belier, insediatasi in area ex Enichem grazie ai finanziamenti pubblici erogati nel 1998 dalla Sovvenzione Globale che hanno coperto quattro quinti dell’investimento. L’anno scorso, a luglio, l’azienda francese aveva avviato il trasferimento in Ungheria di 3 delle 4 linee di produzione e messo in mobilità altre 106 unità.

Dei giorni scorsi, poi, la notizia che la fonderia chiuderà entro il 30 giugno 2008 e manderà a casa ben 56 unità lavorative. Mercoledì, in un tavolo convocato per discutere della problematica, il dirigente francese Philippe Balconnier aveva ribadito la volontà del gruppo di chiudere lo stabilimento di Macchia confermando lo stato di crisi del 2007.

Con uguale fermezza aveva negato che l’azienda avesse preso impegni circa il mantenimento dell’unica linea di produzione lasciata attiva e dato disponibilità a riformulare il piano industriale. Sulla questione sono intervenute le varie rappresentanze sindacali: Cgil, Cisl, Ugl, Uil e Fismic. Era stata la Cisl, nella persona dell’rsu Giovanni Riccardi, a tirare in ballo la possibilità che una fonderia bolognese.

“Vogliamo che la fabbrica resti e per questo abbiamo chiesto all’assessore alle attività produttive del comune di Manfredonia EnricoBarbone, in qualità anche di vicedirettore di Assindustria, di mettersi in contatto con una fonderia bolognese che aveva manifestato interesse a subentrare ai francesi”, aveva infatti dichiarato Riccardi. Sblendorio ha invece impugnato carta e penna per smorzare sul nascere le illusioni dei lavoratori.

“Mi sono sentito coinvolto nella faccenda dell’azienda francese BMP situata in località Macchia - si legge in una lettera inviata dal responsabile della fonderia bolognese - volevo solamente togliere illusioni a coloro che rimarranno, purtroppo, senza lavoro, semmai queste voci fossero indirizzate proprio alla fonderia Atti”.

Stando a quanto dichiarato da Sblendorio, l’Atti non avrebbe né interesse, visto che aumenterebbe i propri costi trasferendo degli impianti, né lavoro a sufficienza per poter soddisfare le esigenze occupazionali delle 56 unità della piana di Macchia.

“Ripeto ancora, se le voci diffuse sono indirizzate alla fonderia Atti s.r.l. sono del tutto inesatte”
, ribadisce quindi il responsabile della fonderia bolognese.
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