| | I dettagli dell'aggressione ai danni di due grossisti L'aggressione sarebbe stata messa in atto per evitare la commercializzazione del pesce  Sequestro di persona, rapina, estorsione e danneggiamento. Sono questi i capi di accusa con cui sono stati denunciati a piede libero, dalla polizia di Manfredonia, otto pescatori sipontini ai danni di due grossisti del pesce. L'aggressione sarebbe stata messa in atto da diversi pescatori per evitare la commercializzazione del pesce essendo in corso da giorni il forte stato di agitazione a causa del rincaro gasolio. I dettagli della vicenda. Nella serata di mercoledì 4 giugno, intorno alle 23.30 circa, nel percorrere Viale Padre Pio, nei pressi del mercato ortofrutticolo, a bordo di un furgone adibito al trasporto di pesce, due commercianti sarebbero stati bloccati da alcune auto e brutalmente e selvaggiamente aggrediti con pugni, calci e schiaffi dagli occupanti dei veicoli. Nel frattempo, gran parte del pesce trasportato sarebbe stato rovesciato sulla strada. Qualcuno degli aggressori, secondo il resoconto della polizia, avrebbe, altresì, utilizzato un coltello per bucare uno pneumatico, con l’evidente intento di bloccare il furgone per la fuga, tentativo non andato a buon fine in quanto le due persone aggredite sono riuscite a scappare dal luogo dell’agguato e a raggiungere il pronto soccorso di Manfredonia, dove sono state diagnosticate loro lesioni e ferite giudicate guaribili con diversi giorni di prognosi. Nel frattempo, un altro commerciante di pesce ha denunciato il danneggiamento di un suo furgone, avvenuto sempre la stessa notte nei pressi della sua abitazione.
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