| | Una fontana 'artistica' come indennizzo del danno subito dall'ex Enichem Un obelisco di 6 metri composto da dischi di vetro colorato e plexiglass trasparente sarà realizzato nella villa comunale
 Su proposta dell’assessore alle opere pubbliche Antonio Prencipe sarà realizzata a breve presso la villa comunale di Manfredonia una “fontana artistica”, con un obelisco cilindrico alto sei metri, per risarcire moralmente la cittadinanza del danno ambientale subito nell’ormai lontano 1976 in seguito allo scoppio della colonna di lavaggio dell’ammoniaca all’interno dello stabilimento ex ANIC.
In pratica il Comune di Manfredonia, così come stabilito da delibera di giunta del 7 maggio 2008, utilizzerà parte dell’indennizzo di 300mila euro che ha percepito dalla società Syndial spa per “danno ambientale alla incolumità e sicurezza pubblica nel territorio, conseguente alla dispersione di arsenico avvenuto il 26 settembre del 1976” per “rendere un servizio alla collettività, destinando parte della somma avuta alla realizzazione di opera significativa e la rimanente somma al miglioramento dei servizi generali”.
Il comune intende così “lasciare un segno visibile dell’indennizzo percepito”. Ad occuparsi della realizzazione dell’opera, l’artista Franco Tretola, già noto a Manfredonia per aver realizzato il mosaico sul lungomare di Siponto, nei pressi della chiesa di Sant’Andrea.
La fontana artistica per la cui realizzazione saranno destinati ben 40mila euro dell’indennizzo percepito dal Comune, sarà ubicata all’interno della villa comunale, in un’area compresa tra corso Manfredi e il Castello Svevo Angioino. Qui è già presente una fontana, costituita da una vasca circolare realizzata negli anni 30, più volte danneggiata e riparata e che, si legge nella delibera “allo stato attuale versa in uno stato di totale degrado”. Quindi, secondo l’amministrazione comunale, è “certamente da tutti avvertita la necessità di procedere a una adeguata sistemazione del manufatto, per dare alla collettività un idoneo ornamento urbano, capace di assolvere a funzione sociale e di confort ambientale”.
L’artista Francesco Tretola, interpellato sulla questione, ha rimesso una proposta progettuale che, pur “moderna” nella scelta di forme e materiali, intenderebbe ridare valori “tradizionali” alla fontana della villa comunale. Il progetto proposto può sintetizzarsi nella costruzione di una vasca circolare, internamente rivestita da fasce di pietra di Apricena opportunamente lavorata, alternate a fasce decorate da tessere di mosaico colorato, con la collocazione al centro di un obelisco cilindrico alto sei metri, composto da dischi di vetro colorato e plexiglass trasparente, il tutto completato da un sistema di illuminazione a fasci luminosi che attraverseranno i materiali colorati e da getti d’acqua provenienti da ugelli posti lungo la vasca. Insomma, un’opera decisamente moderna che andrà ad incastonarsi nel centro storico sipontino.
La delibera è stata approvata all’unanimità. Ma i cittadini, che attualmente ignorano tale progetto, come accoglieranno la realizzazione dell'opera?
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