I volontari della Confraternita, interpellati anche in caso di incendio, vorrebbero disporre di un automezzo per questo tipo di intervento
L’emergenza incendi viene fronteggiata a Borgo Mezzanone anche con l’ausilio e a volte con il solo intervento dell’unità di Protezione Civile della Confraternita di Misericordia che qui opera da una quindicina d’anni prestando assistenza di tipo socio-sanitario con l’apposita squadra specializzata e dotata di un mezzo di soccorso, un’ambulanza di tipo A.
Martedì scorso, intorno alle ore 21, sono scoppiati due incendi in due diverse zone della Borgata che hanno impegnato tutti i volontari presenti. “In entrambi i casi –spiega il governatore della Confraternita, Antonio Di Nunzio- le fiamme si stavano propagando a poca distanza dal centro abitato e dopo la segnalazione del primo incendio non abbiamo fatto in tempo ad arrivare sul posto che già ricevevamo la seconda segnalazione per un incendio, anche questo probabilmente di natura dolosa, che si stava espandendo da tutt’altra parte e che destava maggiori preoccupazioni perché stava per raggiungere una cabina elettrica dell’Enel”.
Questa, in breve, la cronaca di martedì. Ma meno di 24 ore dopo i volontari della Misericordia sono stati interpellati per un incendio di notevoli dimensioni che lambiva il centro abitato. Il loro intervento, richiesto da Enti e Istituzioni, si è sempre rivelato di grande utilità per la prontezza e la professionalità con cui viene gestita ogni chiamata, nonostante questi ragazzi siano obbligati a recarsi a piedi nel luogo segnalato, con pala ed estintore in spalla e con indosso una semplice tuta, l’elmetto, la mascherina, a volte camminando per lunghi tratti e territori impervi.
“Non abbiamo mai smesso di intervenire –aggiunge Salvatore Grisafi, confratello della Misericordia e vice presidente dell’Assofly- ma è il momento che le Istituzioni, gli enti od anche i privati ci diano una mano a dotarci di un automezzo di tipo fuoristrada che abbia a bordo la strumentazione necessaria per questo tipo di intervento: modulo per incendi, motosoffiatore/atomizzatore, gruppo elettrogeno, gruppi fari, batti fiamma, motoseghe e decespugliatori. Vogliamo operare al meglio –conclude Grisafi- e per questo chiediamo a tutti, ma proprio a tutti di aiutarci, affinché il nostro servizio gratuito e volontario a favore della collettività, che continuerà anche senza questo automezzo, sia reso ancora più incisivo ed efficace”.