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Parco Archeologico: solo 4 visitatori nel 2007
Occorre che le varie Istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunali facciano sistema
Pubblicato il 29 luglio 2008 alle 12:59
di Anna Castigliego



- Parco archeologico di Siponto di Manfredonia (Fg): 4.
- Parco archeologico di Monte Sannace di Gioia del Colle (Ba): 122.
- Museo archeologico di Venafro (Is): 310.
- Museo nazionale dell’Agro Picentino di Pontecagnano (Sa): 1.060.
- Museo nazionale archeologico di Altamura (Ba): 1.084.
- Museo archeologico di Sepino di Sepino (Cb): 1.385.
- Museo archeologico di Campli (Te): 1.418.


Sono i numeri dei visitatori registrati nell'anno 2007 in alcuni Musei del sud Italia. Ebbene, come si può ben notare, il Parco Archeologico di Siponto è l'ultimo in classifica in ordine di minor numero di visitatori in un anno: solo 4.

Di questo, come evidenzia un nostro lettore, Matteo Totaro, ne ha parlato anche il tg2, ieri sera, mandando in onda un servizio con la classifica sulle visite nei musei archeologici e non del mondo. Si è parlato dei musei Vaticani, del Centre Pompidour,  del Louvre e di tutto il resto e delle loro cifre astronomiche di visitatori.

Ma in Italia ci sono anche dei musei completamente dimenticati, magari preziosi ma sconosciuti al grande pubblico o  fuori dai circuiti turistici internazionali, nazionali e perchè no anche regionali.

E cosi si scopre che al primo posto in classifica, per minor numero di visite, c'è proprio il Parco Archeologico di Siponto, a  due chilometri da Manfredonia, aperto appena dieci anni fa, che ha totalizzato quattro visitatori in tutto il 2007.

A questi quattro ostinati visitatori ne vanno aggiunti altri 42, convinti dalla biglietteria centrale del Castello, cioè il Museo archeologico che propone un circuito museale col Museo Nazionale del Gargano.

Ad occuparsi del giro visite, c'era in passato la società Novamusa -Thesauron, che, dopo meno di un anno di prova capì che mantenere uno spazio solo per il Parco sarebbe stata un'impresa economicamente a perdere. E così Siponto è rimasto un Parco aperto solo sulla carta.

"Ma per far sì che il Parco perda questo triste primato - prosegue il sig. Totaro - occorrerebbe che le varie Istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunali facciano sistema in modo tale da valorizzare l'irripetibile ricchezza del nostro territorio, anche nel comune più piccolo e lontano.

Occorrerebbe anche modernizzare i servizi obsoleti o del tutto assenti in modo da consentire all'ipotetico turista straniero, o addirittura non della zona, che approda in Puglia, magari appassionato di archeologica, che il dimenticato Parco archeologico di Siponto vale da solo un viaggio a Manfredonia.

Bisognerebbe - conclude Totaro - motivare l'ente comunale in modo tale da spronarlo a valorizzare un bene molto utile per la realtà economica e culturale della città, anche se a volte non di sua competenza".


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