Operatori SGM e S. Francesco in cerca di stabilizzazione
Forti resistenze all’assunzione degli ex lsu passati alle cooperative dei servizi di pulizia e manutenzione negli ospedali
Sulla delicata problematica lavorativa che interessa tutti gli ex lsu in forza all’Asl ex Fg2 passati alle dipendenze delle cooperative San Francesco ed SGM, titolari degli appalti per servizi di pulizie e manutenzione presso i due presidi ospedalieri di Manfredonia e Cerignola interviene l’rsa Vincenzo Marmo, segretario UGL terziario.
“Da un po’ di tempo stiamo seguendo la vicenda di questi lavoratori che si sentono penalizzati dalle scelte verso cui è orientata Sanitaservice, la società nata per gestire su scala provinciale il servizio di emergenza 118 e i servizi di ausiliariato. In pratica –spiega Marmo- la società sarebbe poco propensa a stabilizzare gli ex lsu oggi soci-cooperatori, che rimarrebbero in carico alle cooperative, mentre starebbe perfezionando le assunzioni del personale a tempo determinato assunto dalla Asl con la qualifica di infermieri ausiliari”.
Lo scontro si gioca su tale qualifica. Ma gli operatori delle due cooperative sono pronti a dimostrare che le mansioni che essi pure svolgono al San Camillo de Lellis e al Tatarella sono a tutti gli effetti quelle di ausiliari.
Gli operai SGM di Manfredonia hanno voluto manifestare il loro dissenso con una iniziativa, quella di non timbrare il cartellino Asl che marcavano ai tempi in cui non erano ancora soci-cooperatori e di firmare soltanto i fogli di presenza come facevano i loro colleghi del Tatarella, che gli era costata la decurtazione nella busta paga di luglio della retribuzione relativa all’ultima settimana lavorativa che la dirigenza ha dichiarato di essere stata costretta a fare non avendo ricevuto la documentazione completa delle ore di lavoro effettuate.
La trattativa condotta dal segretario cittadino dell’Ugl, Pasquale Marinaro, che è sembrata inizialmente arenarsi, ha poi ottenuto il risultato sperato e la SGM ha corrisposto la somma spettante a ciascuno degli oltre 20 lavoratori sipontini. Tuttavia Marinaro ha ritenuto opportuno informare anche il Prefetto di questa vicenda, invitandolo a convocare un nuovo tavolo di confronto in Prefettura.
Marmo si sta intanto attivando per ottenere un incontro con il sub commisaario Asl Foggia nonché amministratore unico della società Sanitaservice, Antonio Di Biase, tra i pochi, se non l’unico, ad aver affermato di essere al fianco dei lavoratori delle cooperative e favorevole alla loro assunzione. Una operazione che si tradurrebbe di fatto nella chiusura delle suddette cooperative. “Noi riteniamo –conclude Marmo- che sia questo il più grosso ostacolo alla nostra stabilizzazione”.