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L'ospedale San Camillo torna alla normalità
Terminati i rilievi, inizieranno immediatamente i lavori di ristrutturazione che ammonteranno probabilmente a qualche centinaio di migliaia di euro
Pubblicato il 5 settembre 2008 alle 18:12

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“Non voglio neppure lontanamente pensare che in un ospedale possa svilupparsi un incendio per cause diverse da quelle accidentali. E tuttavia gli inquirenti stanno lavorando per fare piena luce sull’episodio”.
Così il Commissario straordinario della Asl Foggia, Dr Donato Troiano, si esprime sulle cause dell’incendio che giovedì pomeriggio si è sviluppato nella palazzina  ex Infettivi dell’ospedale “S. Camillo de Lellis” di Manfredonia, che ha imposto il trasferimento in altri reparti dell’ospedale dei pazienti in Dialisi e dei 21 ricoverati tra Medicina (14) e Gastroenterologia (7), branche per le quali, fino al 9 settembre, sono state sospese anche le attività ambulatoriali di divisione.

Senza riflessi negativi l’attività della Dialisi che aveva completato il turno di giovedì. Per i prossimi turni  i pazienti sottoposti a Dialisi saranno indirizzati alla Dialisi dell’ospedale di Cerignola.

Nel contempo il Commissario esprime soddisfazione per il fatto che – rileva -  “Le operazioni di trasferimento dei pazienti così come la rispondenza degli impianti, tutti a norma, e dei dispositivi antincendio, si sono svolte in tutta sicurezza e nel rispetto della riservatezza dei degenti e delle divisioni che li hanno poi ospitati. Abbiamo inoltre allertato le Direzioni sanitarie degli ospedali di Foggia e San Giovanni Rotondo prospettando loro la possibilità di trasferimenti di degenti ricoverati o che chiedano di essere ricoverati nei Reparti inagibili”.

Il direttore sanitario del “S. Camillo de Lellis”, Dr. Paolo Bavaro, ha anche dato disposizioni ai Primari interessati, di predisporre turni con proprio personale adeguati alle necessità di continuità assistenziale di sorveglianza negli accessi alle aree coinvolte.

Questa mattina il Dr. Troiano ed il Direttore sanitario della Asl provinciale, Dott. Leonardo Trivisano,  si sono trasferiti di buon’ora a Manfredonia, nella sede della Direzione ospedaliera, al fine di seguire da vicino la situazione e l’attività dell’”unità di crisi” coordinata dal Dr. Bavaro.

Una  serie di riunioni, con la partecipazione di funzionari  Asl, già calendarizzate nella sede centrale di piazza Libertà, si sono svolte a Manfredonia.

L’Azienda sanitaria provinciale ha anche provveduto ad informare dell’accaduto l’assessore regionale alla salute, Alberto Tedesco, preannunciando l’invio di una dettagliata relazione e contestualmente ha inviato una richiesta di dissequestro dei locali alla Procura della Repubblica di Foggia ed al Commissariato di polizia di Manfredonia (che conducono le indagini sulle cause dell’incendio), al fine di poter accedere nei locali sottoposti a sequestro e provvedere alla messa in sicurezza di parte dei solai danneggiati , ma anche per verificare i danni agli impianti elettrici e di gas medicali, se non altro per poter rendere riutilizzabile la parte dello stabile che non è stata danneggiata dall’incendio.  

Una volta che saranno terminati i rilievi e la prima fase di indagini  degli inquirenti ed una volta che, in sostanza la Asl tornerà nella disponibilità dei locali sottoposti a sequestro, inizieranno immediatamente i lavori di ristrutturazione che secondo una prima stima dell’Area Tecnica non dovrebbero andare oltre le due settimane, con  un costo ancora da quantificare, ma che comunque ammonterà a qualche centinaio di migliaia di euro.     
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