| | Non siamo qui per inquinare, ma per creare benessere "Le emissioni rientreranno ampiamente nei limiti di legge". Le precisazioni di Giacomo Sangalli, direttore generale della Manfredonia Vetro  "Non siamo qui per inquinare, ma per creare del benessere". Giacomo Sangalli, direttore generale della Manfredonia Vetro, interviene così sulla questione che suo malgrado ha visto nei giorni scorsi la propria azienda, una delle più solide del contratto d’area, finire sui giornali dopo l’approvazione della determina provinciale sulle emissioni atmosferiche di ammoniaca e gas acido fluoridrico.
“Siamo venuti dal Veneto ed abbiamo creato quasi trecento posti di lavoro investendo tempo e soldi. Ovviamente oltre a voler dare opportunità di lavoro a chi purtroppo non ne ha molte, cerchiamo di fare anche i nostri interessi di azienda-famiglia, per cui prima di fare qualsiasi mossa ci andiamo con i piedi di piombo”. Il titolare della Manfredonia Vetro rassicura quindi la cittadinanza sipontina spiegando che l’azienda segue scrupolosamente tutte le procedure per garantire la tutela dell’ambiente.
“Siamo in possesso dell’Iso 14.001 dal 2005. Si tratta di un certificato che garantisce il rispetto della gestione ambientale”. Ma il giovane Sangalli tiene a precisare: “Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda che decide di migliorare i propri standard di tutela ambientale”.
La MV sta inoltre attuando un progetto per la trasformazione del calore delle emissioni in energia elettrica per coprire il 30% circa del fabbisogno dello stabilimento così come è volontà dell’azienda di installare dei pannelli solari per la produzione di energia elettrica. Per quanto riguarda la determina da poco approvata, Sangalli fa alcune precisazioni.
“Premesso che le quantità da trattare di acido fluoridrico, acido che serve per trattare la superficie del vetro, sono minimali, nell’ordine di 0,06 litri per mq, e riutilizzabili più volte, la Sangalli Vetro Satinato ha acquistato un impianto di trattamento aria e reflui di lavorazione per un totale di 638.000 euro tale per cui le emissioni rientreranno ampiamente nei limiti di legge e i reflui delle acque rientreranno in tabella 152/99 per lo scarico a mare”.
Giacomo Sangalli aggiunge quindi che nella sede centrale dell’azienda, a Vittorio Veneto, vi sono delle emissioni per il forno di tempera così come per i forni di asciugatura degli impianti serigrafici e l’autorizzazione, esattamente come a Manfredonia, prescrive che è la società che emette che deve caratterizzare le sue emissioni attraverso le analisi periodiche semestrali effettuate da un laboratorio certificato e poi le trasmette in provincia. “Mentre è onere e diritto della provincia venire in un qualsiasi momento a fare i controlli”.
Quindi la storia del controllante controllore non avrebbe nessun fondamento. “Credo sia una forzatura e credo di poter a ragion affermare, anche se sono un imprenditore e non un tecnico, che sia così dappertutto, almeno per ciò che ne posso dedurre dalla mia esperienza di imprenditore del Veneto così come della Puglia, e almeno per ciò che concerne le emissioni”.
Per i reflui industriali il discorso è diverso. “La Provincia ci ha prescritto che le analisi delle acque devono essere fatte dall’Arpa Puglia i cui tecnici ogni tre mesi circa verranno in stabilimento a prendere il loro campione, lo analizzeranno e ci daranno i risultati dopo un mese e mezzo circa”.
Tutto sotto controllo dunque. Con buona pace degli ambientalisti e dei cittadini. | | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 06-01 | | 06-01 | |
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