“Padre Pio non ha fatto miracoli”. No, non si tratta di una frase blasfema o di dissertazioni religiose, bensì dell’amara constatazione di un operatore turistico sipontino. “Le aspettative sono state deluse - spiega quindi Michele De Meo, direttore di una nota struttura alberghiera di Manfredonia - poichè qui da noi non si è registrato il tutto esaurito, ne' abbiamo avuto di riflesso l’atteso turismo religioso che ci si aspettava nel Gargano in seguito all’esposizione della salma di San Pio”.
Ad un soffio da ferragosto il barometro del turismo nel golfo di Manfredonia non concede dunque smentite: continua a calare. Chi opera nel settore e si misura quotidianamente con la realtà ha il polso esatto della situazione. “Siamo molto indietro come offerta turistica qui sul Gargano ed occorre rimodulare la promozione del territorio e la programmazione degli eventi. Certo -ammette- nella struttura che dirige si è registrato un aumento del 10% delle presenze rispetto allo scorso anno, ma il merito -spiega- è dell’impegno personale e costante nell’offrire ai villeggianti proposte allettanti e stuzzicanti, come ad esempio le escursioni guidate alle bellezze artistiche di Manfredonia e da qui nel Gargano".
Insomma, gli operatori si rimboccano le maniche e reagiscono in maniera autonoma all’inerzia delle istituzioni che credono sia ancora possibile che il turista possa essere attratto solo dalla bellezza paesaggistica. Il contorno, invece, è molto importante. Tant’è vero che il Gargano viene oggi battuto, come presenze estive, dal Salento che ha saputo rinnovarsi ed organizzarsi al meglio per invogliare i turisti a soggiornare presso le proprie strutture.
Ma nella porta del Gargano che tipo di turismo c’è? “Un turismo leisure, ovvero il turismo di piacere effettuato da chi vive nelle zone limitrofe”. Insomma, il turismo di chi non vuol spostarsi troppo e punta all’essenziale. “I nostri clienti -chiarisce De Meo - provengono per lo più da Puglia, Campania e Lazio. Ma ci sono anche turisti tedeschi”. E per i prossimi anni nessun dubbio: occorre assolutamente rinnovarsi. Manfredonia potrebbe avere le carte in regola per diventare un buon punto di partenza per i turisti che hanno voglia di esplorare il Gargano. L’importante è che si cominci a promuovere al più presto il territorio e ad offrire pacchetti comprendenti diverse visite guidate. “L’idea dell’APT di organizzare escursioni a San Leonardo e alla Basilica di Siponto non è male - conclude l'operatore - ma occorre partire con anticipo e non a luglio, quando ormai i giochi sono fatti”.