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Commerciante denuncia otto pescatori
Gli avrebbero impedito di trasportare pesce d'importazione e distrutto il carico. La reazione immediata dei compagni: "ci denunciasse tutti!"
Pubblicato il 6 giugno 2008 alle 09:01
di Anna Maria Vitulano

Centro Commerciale Leclerc

I pescatori di Manfredonia hanno fatto quadrato intorno agli otto colleghi portati in Commissariato dopo la denuncia sporta da un commerciante del luogo cui sarebbe stato impedito con la forza, nella notte tra mercoledì e giovedì, di lasciare la città con un carico di pesce proveniente dall’estero e destinato a mercati e ristoratori del Nord.

 

Il furgone era stato intercettato e bloccato su viale Padre Pio, nei pressi del mercato ortofrutticolo all’ingrosso, da un gruppo di pescatori che, dopo aver insistentemente ma inutilmente chiesto al commerciante di desistere, si è visto costretto a distruggere il carico gettando le cassette di pesce in strada. Ne è nata una colluttazione sedata da una pattuglia dei Carabinieri.

 

La denuncia del commerciante è stata però presentata alla Polizia che, sulla base dei nominativi forniti, ha rintracciato i pescatori e li ha portati in Commissariato. Quattro di essi sono stati prelevati al mercato ittico, quartier generale della protesta, davanti agli occhi di decine di marittimi che stavano attendendo il rientro del pullman sul quale altri loro compagni avevano raggiunto Bruxelles per partecipare alla manifestazione di protesta inscenata dai pescatori italiani ed europei.

 

La reazione è stata immediata. Lasciato un presidio al mercato ittico, in massa si sono recati dinanzi al Commissariato: “se mettono dentro loro –dicevano- ci devono mettere dentro tutti! Hanno fatto quello che avrebbe fatto ciascuno di noi!”.

 

Da Lisbona a Trapani si vuole mantenere compatto il fronte della protesta al carogasolio messa in atto con il blocco delle attività di pesca che ha fatto scomparire dai banchi di vendita all’ingrosso e al dettaglio e dalle tavole dei consumatori il prodotto fresco di produzione locale. Resiste a macchia di leopardo la commercializzazione del prodotto d’allevamento e di importazione extraeuropea e ciò continua a generare contrasti tra le due categorie: quella dei pescatori che contava su una maggiore e diffusa solidarietà, e quella dei commercianti che, limitandosi all’attività di compravendita di prodotto non locale, ritiene di non tradire le finalità dello sciopero.

 

Il sit in pacifico di fronte al Commissariato è stato rimosso quando anche l’ultimo dei pescatori denunciati a piede libero ha potuto far rientro a casa tra gli applausi dei compagni. Accoglienza festosa anche per il gruppo al termine del lungo viaggio di andata e ritorno da Bruxelles. In mattinata la riunione per fare il punto della situazione, alla presenza delle delegazioni in rappresentanza delle altre marinerie pugliesi.

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