| | Faida del Gargano: oggi altre quattro scarcerazioni L'allevatore Franco Li Bergolis tornerà libero con l'obbligo di dimora a Manfredonia  Ancora scarcerazioni tra gli imputati al processo per la faida del Gargano. Dopo Armando Libergolis, scarcerato nelle settimane scorse, oggi tocca a suo fratello Franco, che lascerà il carcere di Novara, sempre per la stessa motivazione e cioè, decorrenza dei termini della custodia cautelare. Per quest'ultimo, i magistrati hanno scelto Manfredonia come dimora obbligatoria, dove il Libergolis dovrà firmare ogni giorno la sua presenza nella caserma dei carabinieri e non potrà uscire di casa dalle ventuno alle sette di mattina. Franco Libergolis, che si costituì con il fratello nell'agosto del 2004, due mesi dopo il mega blitz contro la faida del Gargano, è accusato di due omicidi maturati nell'ambito della rivalità tra le famiglie di allevatori del Gargano. L'imputato si dichiara innocente ed estraneo ai fatti. Insieme a Libergolis, questa mattina, torneranno in libertà, sempre per lo stesso motivo, altre tre persone, per le quali si sta svolgendo in corte d'assise a Foggia il processo di primo grado.
In tutto dieci le persone scarcerate per decorrenza dei termini di custodia cautelare: termini scaduti a causa delle lungaggini per le traduzioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali. Degli imputati nel processo alla faida, resterà in carcere soltanto Matteo Libergolis, fratello maggiore di Armando e Franco, poichè si costituì ventuno mesi dopo il blitz dei carabinieri.
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