Abitano a ridosso di un impianto di pompaggio dell’AQP che genera continuo rumore. Chiedono una soluzione
Esasperati dal rumore proveniente da un vicino impianto di pompaggio dell’Acquedotto Pugliese, i residenti nelle 6 palazzine di via Mons. Valentino Vailati, dove dimorano dal giugno 2006 54 nuclei familiari per complessive 160 persone, hanno costituito un comitato spontaneo e dato vita ad una petizione popolare.
Il primo firmatario dell’istanza sottoscritta da altri 50 inquilini, dichiara che di questa angustiante situazione è stato ufficialmente informato a mezzo raccomandata il primo cittadino, Paolo Campo, e che precedentemente avevano avuto un colloquio con l’assessore alle opere pubbliche, Antonio Prencipe, e un primo approccio con i consiglieri della circoscrizione Centro-Scaloria.
I firmatari della petizione si rivolgono al primo cittadino perché faccia in modo che sia verificato il rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico. Il problema è determinato dalle continue emissioni sonore, prodotte anche in ore notturne dall’impianto di pompaggio di proprietà di AQP allocato in prossimità delle palazzine di recentissima costruzione nel quartiere “Gozzini” e che supererebbero in decibel i limiti indicati nella legge 447 del 26/10/1995 e successive norme vigenti in materia ambientale.
Gli stessi ritengono necessario e urgente un sopralluogo dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) che con misurazioni acustiche potrà stabilire se il rumore proveniente da tale fonte vada effettivamente oltre la soglia massima consentita. “Al riguardo si fa presente –precisano i sottoscrittori della petizione- che se l’ARPA confermasse l’inquinamento acustico da noi lamentato, spetta all’amministrazione locale adottare i conseguenti provvedimenti a tutela della salute pubblica e dell’equilibrio psicofisico” messo a dura prova dall’incessante disturbo arrecato dal rumore.
“Siamo consapevoli –è scritto nell'istanza- che questa nostra iniziativa, da sola, senza il sostegno e la partecipazione attiva dell’amministrazione locale, difficilmente potrà arrivare all’eliminazione della fonte di inquinamento acustico e perciò auspichiamo la vostra fattiva collaborazione”.