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Nuova cassa integrazione alla Imar
La notizia, già nell’aria da alcuni giorni, ha trovato conferma mercoledì
Pubblicato il 19 giugno 2009 alle 20:01
di Maria Teresa Valente



Nuova cassa integrazione in arrivo per i 62 dipendenti della Imar, azienda del contratto d’area di Manfredonia specializzata nella carpenteria pesante e meccanica di precisione. La notizia, già nell’area da alcuni giorni, ha trovato conferma ieri, con un tavolo convocato presso l’associazione industriali di Foggia.

Dal 22 giugno, quindi, altri tre mesi di cassa integrazione dopo i tre mesi che si erano conclusi appena dieci giorni fa, e precisamente l’8 giugno. “La crisi c’è - afferma Barbara Pettinari - Non ci possiamo nascondere dietro un dito”. Eppure, questa giovane ingegnere, nonostante tutto, è speranzosa per il futuro e si augura che a settembre qualcosa possa cambiare in meglio.

La Imar, facente capo al gruppo FOM Industrie srl con sede a Cattolica, si è insediata a Manfredonia grazie ai finanziamenti pubblici stanziati con il secondo protocollo aggiuntivo al contratto d’area. Specializzata in pezzi di ricambio, rifornisce in particolar modo un nutrito gruppo di aziende di Cattolica che si occupano di costruzioni di macchine utensili. Tali aziende, però, sono in cassa integrazione. Ecco quindi spigata, con effetto domino, la crisi di commesse che ha colpito la Imar a Manfredonia, costretta quindi a fermare gli impianti.

spiega l’rsu Michele Iacoviello, che evidenzia anche come dove non ci sia lavoro gli impianti resteranno fermi. E la problematica odierna risiede proprio negli ordinativi, tutti purtroppo a breve scadenza, quando invece, come spiega la stessa Pettinari, fino a poco tempo fa le commesse consentivano lavori di almeno due o tre mesi. “Dove c’è qualche ordinativo da soddisfare l’impianto resterà aperto e si procederà con turnazioni di lavoro”,“Oggi siamo nell’ordine di una settimana”, evidenzia, sottolineando quindi una situazione abbastanza difficile, dove non si possono fare previsioni future e che sembra essere anche peggiorata rispetto a marzo, quando ci fu per tutti gli operai la prima cassa integrazione di tre mesi.

Paradossale pensare che solo nel novembre 2008, quindi meno di un anno fa, gli operai scioperavano per  il troppo lavoro, mentre ora sono costretti alla cassa integrazione per la mancanza di commesse.
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