| | Supermercati fuorilegge Nonostante il divieto, in vendita sugli scaffali cotton fiocc non biodegradabili. A rischio il nostro litorale.  L’associazione Fare Verde, nella persona del presidente della sede manfredoniana, Paolo Ciro D’Apolito, denuncia il mancato rispetto nella città sipontina del divieto di produzione e commercializzazione di bastoncini nettaorecchie non biodegradabili.
Il divieto, sancito dall’art.19 della legge 93/01, è entrato in vigore lo scorso 20 ottobre, ma a quanto pare viene completamente ignorato. Negli scaffali dei supermercati, infatti, continuano a far bella mostra di sé i “cotton fiocc” non biodegradabili.
Anche se a prima vista potrebbe sembrare quasi un problema irrilevante, in realtà con il provvedimento si intende porre fine all’autentica invasione che subiscono i litorali italiani che ricevono milioni di questi oggetti finora prodotti in plastica indistruttibile ed erroneamente gettati nei water domestici da dove finiscono nelle fognature, danneggiando poi gli stessi impianti di depurazione, ed infine in mare che li restituisce, in parte, sulle nostre spiagge con effetti devastanti.
Per Fare Verde la battaglia è iniziata molto tempo fa quando i volontari, già nel corso delle edizioni del “Mare d’inverno”, raccoglievano migliaia e migliaia di bastoncini cotonati sulle spiagge di tutta la penisola.
La campagna, sposata da alcune amministrazioni provinciali, incominciò a far prendere coscienza del problema a tantissimi cittadini.
Fare Verde è andata alla radice del problema: ha raccolto 10.000 firme con una petizione a sostegno di due proposte di legge promosse dall’associazione stessa.
Nel 2001, finalmente, l’approvazione della legge 93/2001 ha scritto la parola fine vietando la produzione e la commercializzazione dei bastoncini nettaorecchie non biodegradabili.
Quest'anno si è affrontato il problema alla radice: con una petizione in sostegno di due proposte di legge promosse da Fare Verde, presentate al Senato (primo firmatario Specchia) ed alla Camera (primo firmatario Proietti) che mettono al bando i bastoncini non biodegradabili.
La soluzione prospettata è quella già diffusa in Austria e Germania: bastoncini in morbido cartoncino riciclato.
Il comma 2 dell’art.19 prevede una sanzione da 3 a 90 milioni delle vecchie lire per chi viola il divieto (produttore o esercizi commerciali che li pongono in vendita oltre il 20 ottobre 2002) con la previsione del ritiro della licenza in caso di reiterazione.
L’autorità competente all’applicazione della sanzione amministrativa è il Sindaco del Comune in cui la violazione è commessa. | | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 06-01 | | 06-01 | |
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