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Rischia una condanna pesantissima
Il rappresentante derubato rischia da 10 a 18 anni di carcere per aver sparato contro uno scippatore e colpito per sbaglio una passante uccidendola.
Pubblicato il 25 gennaio 2002 alle 00:10

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Si svolgerà stamani davanti al gup del Tribunale di Foggia l’udienza preliminare a carico di Ciro Facciorusso che, nel dicembre del '99, sparò contro uno scippatore e per sbaglio colpì una giovane passante, Donata Giordano di 29 anni, uccidendola.

Ciro Facciorusso, 41 anni, è accusato di omicidio preterintenzionale sul presupposto che quando sparò contro lo scippatore voleva ferirlo e non intimorirlo come sostiene l’imputato.

La tragedia avvenne nella tarda mattinata del 27 dicembre del ’99 in corso Manfredi, e cioè in pieno centro. Erano le 13.30 e Facciorusso camminava con una valigia contenente schede telefoniche prepagate per un valore di circa 35 milioni; due banditi lo aggredirono e gli scipparono la valigia. Il rappresentante era armato e inseguì lo scippatore fuggito con la refurtiva.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Facciorusso esplose quattro colpi di pistola, uno di questi colpì alla testa Donata Giordano che entrò in coma e morì due giorni più tardi nella sala di rianimazione dell’ospedale di San Giovanni Rotondo senza aver ripreso conoscenza.

Il pm titolare dell'inchiesta, Maria Libera Rinaldi, ha cambiato imputazione contestando a Facciorusso, inizialmente denunciato a piede libero per omicidio colposo, il più grave reato di omicidio preterintenzionale, che prevede una pena da 10 a 18 anni di carcere.
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