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Una casa d'appuntamenti?
Troppo "squallida" per definirla così. Forse, però, vi si praticavano aborti clandestini.
Pubblicato il 21 settembre 2002 alle 08:24
di Maria Teresa Valente

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"Non si può parlare di una vera e propria casa d’appuntamenti. L’intera vicenda è molto squallida". Questo il commento che arriva dal comando dei carabinieri di Manfredonia.

Ed intanto in città non si fa che chiacchierare e spettegolare su quanto accaduto nella traversa di via Baroni Cessa, in pieno centro cittadino.

All’interno dell’appartamento, al momento dell’irruzione, sono state trovate quattro donne, di cui: una ragazza vistosamente incinta, una donna di quarantacinque anni, un’altra di cinquantacinque circa ed infine una ragazza sposata.

Quest’ultima ha detto di aver accompagnato il figlio a scuola e di essersi trovata lì per caso, per "ritirare ombrelli", per l’esattezza.

Il proprietario del locale, infatti, in questi giorni ricoverato in ospedale dopo aver subito un’operazione, è conosciuto in città come “l’ombrellaio”. Ed è proprio sotto la facciata della riparazione d’ombrelli che l’uomo celava ben altra attività.

Secondo le ultime indiscrezioni, nella fatiscente casa sono stati rinvenuti medicinali per i postumi di operazioni chirurgiche. Ciò ha indotto persino a pensare che, oltre ad incontri a luci rosse, qui venissero praticati aborti clandestini. Quest'ultima ipotesi, comunque, non ha ancora avuto riscontri certi.

“Un caso isolato quello di questa casa a luci rosse”, ha affermato il vice sindaco di Manfredonia, Franco La Torre. E ha poi continuato: “Fatti del genere fortunatamente non sono all’ordine del giorno a Manfredonia. Tutto ciò è comunque frutto di una realtà povera. Gente che non ha trovato di meglio per racimolare un po’ di soldi. Per far si che non accadano altri episodi simili, c’è bisogno della collaborazione dell’intera cittadinanza”.

Il comandante dei carabinieri di Manfredonia, in realtà, si scosta da queste affermazioni. Non si tratterebbe, infatti, di un caso isolato. In città pare ci siano vere e proprie case d’appuntamenti di cui molti sanno, ma che purtroppo nessuno denuncia. Concorde, invece, per quanto riguarda il fatto che i cittadini dovrebbero collaborare di più con le forze dell’ordine per evitare che in futuro ci si trovi ancora dinanzi a queste brutte storie.
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