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Scuola Ungaretti: a rischio l’autonomia
La soluzione nel riequilibrio della popolazione scolastica o nella creazione di un istituto comprensivo
Pubblicato il 15 ottobre 2008 alle 19:56
di Anna Maria Vitulano



C’è anche la scuola secondaria di primo grado Ungaretti di Manfredonia tra gli istituti che potrebbero perdere l’autonomia in base alle disposizioni ministeriali recepite dalla giunta regionale pugliese che nei giorni scorsi ha approvato l’Atto di indirizzo sulla “Programmazione rete scolastica a.s. 2009/2010”.

 

La normativa nazionale prescrive che per il mantenimento dell’autonomia, salvo particolari deroghe, le scuole devono avere una popolazione scolastica stabile tra 500 e 900 alunni.
Nelle decisioni che andranno prese per il ridimensionamento delle istituzioni scolastiche del comune di Manfredonia, il forte calo di iscrizioni alla scuola Ungaretti, dovuto soprattutto alla creazione nel recente passato di una terza scuola media nello stesso quartiere, pesa come una zavorra.

 

“L’Atto di indirizzo –chiarisce il dirigente scolastico, Lorenzo Vitulano- contiene prescrizioni alle quali le istituzioni scolastiche e territoriali devono attenersi, come l’invito ai Comuni di programmare e proporre la chiusura o l’accorpamento delle scuole con meno di 300 alunni ovvero lo sdoppiamento di quelle con popolazione scolastica particolarmente elevata; favorire la riduzione dei plessi e sezioni distaccate frequentati da un numero ridotto di alunni con misure comunque volte a ridurre il disagio per gli utenti ; riequilibrare la popolazione scolastica fra le istituzioni scolastiche autonome attualmente funzionanti”.

 

Nella conferenza di servizio con tutti i dirigenti scolastici di Manfredonia convocata dall’assessore alla pubblica istruzione, non avrebbe trovato accoglimento la proposta di costituire un istituto comprensivo comprendente l’Ungaretti (che dispone di aule vuote) e sezioni di una scuola primaria ubicate in un plesso staccato, pur traducendosi tale soluzione in un risparmio per l’amministrazione comunale che per quei locali paga il fitto.

 

“Nell’incontro con i dirigenti scolastici della provincia di Foggia –riferisce Vitulano- è parsa più probabile l’unificazione tra la Ungaretti ed un’altra scuola media. Noi ribadiamo la conservazione dell’autonomia posto che l’istituto si trova in zona periferica e a forte rischio di dispersione o abbandono scolastico; accoglie alunni provenienti dalla frazione di Macchia-Monte Sant’Angelo; ha una sezione staccata alle Isole Tremiti e attiva corsi di preparazione agli esami di idoneità e di licenza media per gli alunni ivi residenti; ha aule disponibili per una potenziale capienza di 700 alunni e una ricca dotazione (laboratori didattici, biblioteca, palestra, sala conferenze, aula magna-teatro con più di 2560 posti a sedere interessata a lavori di ammodernamento e adeguamento alle norme di sicurezza); la popolazione scolastica del quartiere si prevede in aumento essendo il territorio interessato a nuovi insediamenti abitativi; è in atto un programma comunale di riqualificazione delle periferie che punta alla rigenerazione delle aree urbane afflitte da gravi problemi di degrado fisico, sociale ed economico”.

 

La proposta che la scuola ora fa all’amministrazione comunale e all’Ufficio Scolastico Provinciale è quella di riequilibrare la popolazione scolastica fra le scuole senza autorizzare la costruzione di nuove aule o, in subordine, considerare la creazione di un istituto comprensivo (media, primaria, infanzia) con l’accorpamento di classi dislocate in succursali oppure la fusione dell’Ungaretti con un’altra scuola media.

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