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Navigazione sottocosta e sicurezza balneare
Ecco le regole da rispettare, disciplinate da due ordinanze della Capitaneria di Porto di Manfredonia. Interdetta la navigazione fino a 200 mt dalla costa
Pubblicato il 2 luglio 2009 alle 20:30
di Anna Maria Vitulano



La Capitaneria di Porto di Manfredonia ha emanato l’ordinanza di polizia marittima che disciplina la navigazione sottocosta, valevole per tutto il compartimento marittimo (da Margherita di S. a Chieuti incluse) e quella relativa alla sicurezza balneare (valida per il Circondario marittimo da Margherita a Mattinata incluse), con qualche piccola ma significativa novità rispetto agli anni precedenti.

La prima è legata alla decisione presa dal capo compartimento, C.F. Giuseppe Sciarrone, di lasciare interdetta alla navigazione a motore una fascia di mare di 200 metri dalla riva e non di 150 come pur consentito dalla ordinanza balneare della Regione Puglia. “Considerate le caratteristiche morfologiche della nostra costa –rileva il comandante- ho ritenuto di non ridurre ulteriormente lo spazio da riservare alla sola balneazione”, delimitato da boe rosse (che devono essere apposte dai concessionari per le spiagge in concessione e dai Comuni costieri per quelle libere); boe bianche, invece, per delimitare le acque sicure (metri -1,30 slm) la cui mancanza deve essere indicata da cartelli monitori apposti dai Comuni . La nuova ordinanza regolamenta anche il servizio di salvamento e assistenza bagnanti.

“Già sono iniziati i controlli per valutare la regolarità delle postazioni di salvamento; verifiche peraltro condotte anche a seguito della triste vicenda dell’anziano deceduto per un malore mentre nuotava, il cui corpo è stato recuperato dal bagnino di un lido di Manfredonia –afferma il comandante- ma non sono state riscontrate irregolarità in quanto le relative postazioni erano tutte attive e con personale in possesso di brevetto: un dato questo rassicurante per i bagnanti”.

Ai natanti è imposto l’obbligo di usare appositi corridoi di lancio per la partenza e l’atterraggio Nelle zone che ne sono sprovvisti e comunque non frequentate da bagnanti, vale la raccomandazione di procedere a lento moto e adottando tutte le precauzioni atte ad evitare incidenti. Permane il divieto di navigare a velocità superiore a 10 nodi entro i 1000 mt dalle spiagge e 500 mt dalle coste, di avvicinarsi a meno di 100 mt dai segnali indicanti la presenza di subacqueo; di sostare o tuffarsi dai porti o altre opere di protezione, di effettuare qualsiasi tipo di pesca entro i 300 metri dalle spiagge e 200 dalle coste a picco, di effettuare la pesca subacquea entro i 500 metri dalle spiagge frequentate dai bagnanti, in ore notturne e con l’utilizzo di apparecchi di respirazione, di utilizzare acquascooter entro 400 metri dalla costa e oltre un miglio nelle ore comprese tra le 11 e le 13 e tra le 15 e le 17.

Unitamente all’ordinanza balneare, la Capitaneria ha emanato il nuovo regolamento sull’utilizzo dei natanti da diporto all’interno del Circondario marittimo: “un corpo unico –spiega Sciarrone- che regolamenta tutto ciò che riguarda le attività nautiche, ludiche o sportive che siano: windsurf, kite-surf, banana boat, sci nautico, acquascooters, ma anche la pesca e le attività subacquee, la locazione e il noleggio delle unità da diporto”. La Capitaneria ricorda che per ogni emergenza in mare si può contattare il numero blu 1530.


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