| | Campo: 'il Tar non cancella la mala gestione di Gatta' E intanto il ministero dell'ambiente ricorre al consiglio di stato
 “La sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dell’ex Presidente del Parco del Gargano non ha cancellato, e non potrebbe essere diversamente, il fallimento della gestione di Giandiego Gatta. La dimostrazione concreta è l’inesistenza del piano antincendio, carenza tragicamente affiorata nel pieno dell’emergenza dello scorso anno”.
E’ il commento del candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia, Paolo Campo, sugli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda la gestione dell’Ente Parco. “La stessa sentenza – continua Campo – non potrà fermare la procedura di irregolarità contabile-amministrativa rilevata dalla Ragioneria di Stato. La defenestrazione di Gatta non è figlia di un accanimento politico o personale, ma la giusta conclusione di un’evidente e reiterata cattiva gestione che ha attivato più di un controllo ispettivo ed ha motivato la nomina del Commissario straordinario”.
E intanto dal ministero dell'ambiente annunciano la volontà di ricorrere al Consiglio di Stato a cui spetterà l'ultima parola sulla odissea 'gestione Parco del Gargano'.
“Il commissariamento dell’Ente - dichiara il sottosegretario all’Ambiente Gianni Piatti - ha da un lato, fermato la lenta agonia di una grande area protetta del meridione, dall’altro ha dato e vuole continuare a dare una opportunità forte di uscita dalle secche della cattiva gestione passata e di attivazione delle molte potenzialità e ricchezze che l’Ente può perseguire.
Dall’arrivo del Commissario ad oggi – ha proseguito Piatti - la Comunità del Parco si è riunita per ben tre volte, con la maggioranza dei suoi componenti, cosa che non avveniva da lungo tempo; è stato preso in mano il Piano del Parco che era giacente nei cassetti dell’Ente dal lontano 2005 e sul quale la Comunità del Parco darà parere il 19 maggio; sarà approvato il 5 maggio dalla Comunità del Parco il Piano di Sviluppo Socio-economico anch’esso giacente dal lontano 2005; è stato avviato il Piano Integrato Settoriale (PIS), che mette in moto circa 9 milioni di finanziamenti con i POR della Regione Puglia 2000-2006, che era fermo al palo e di cui mancavano sia i progetti esecutivi sia i bandi di gara; e ultima la definizione del piano antincendio per il prossimo triennio, insomma un ottimo e proficuo inizio per il commissariamento”. | | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 07-01 | | 06-01 | | 06-01 | |
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