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La protesta della marineria sipontina a Manfredonia
Lo stato di agitazione andrà avanti con il blocco del porto industriale e del molo di Levante e Ponente
Pubblicato il 5 giugno 2008 alle 12:09
di Anna Castigliego

Centro Commerciale Leclerc

Entra nel vivo la protesta dei pescatori sipontini a Manfredonia contro il caro gasolio, fermi dalle attività di pesca da oltre una settimana. Dopo essere partita una rappresentanza locale alla volta di Bruxelles, insieme alle altre marinerie italiane e straniere, per protestare davanti alla Corte Europea, altri pescatori sipontini alle 24 di questa notte hanno bloccato un camion che trasportava pesce all'altezza dei mercati generali dell'ortofrutta. Diversi telai del prodotto ittico sono stati riversatii su viale Padre Pio bloccando la strada che collega il centro sipontino a San Giovanni Rotondo. Sul posto, sono dovuti intervenire i carabinieri della Compagnia locale di Manfredonia per sedare gli animi.

Inoltre, questa mattina, la protesta si è spostata sul molo di ponente dove i pescatori hanno bloccato per circa mezz'ora la partenza dell'aliscafo Pacinotti per le Isole Tremiti, salpato poi intorno alle 8.15.

"Andremo avanti ad oltranza  e se non verremo ascoltati bloccheremo anche il porto industriale" hanno dichiarato i pescatori di Manfredonia. Forti ripercussioni per tutta la filiera della pesca, dai commercianti all'ingrosso e al dettaglio ai ristoratori locali dove il pesce è oramai scomparso dalla piazza e dalle tavole dai consumatori.

Nel pomeriggio di oggi, i pescatori, in attesa del rientro in città della rappresentanza partita per Bruxelles, si riuniranno per decidere le modalità dello stato di agitazione per i prossimi giorni in cui è previsto il blocco del porto industriale e del molo di Levante e Ponente.
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