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Diario di un pescatore sipontino a Bruxelles
"È stato un vero disastro. I francesi hanno iniziato a gridare e noi, vedendo i primi disordini, siamo scappati"
Pubblicato il 5 giugno 2008 alle 14:14

Centro Commerciale Leclerc

"È stato un disastro. È stato un vero disastro. I francesi hanno iniziato a gridare e noi, vedendo i primi disordini, siamo scappati. Adesso non aspettiamo altro che andarcene via in pullman, un po’ spaventati: non vorremmo che i francesi se la prendessero anche con noi perché ci siamo allontanati".

Per parlare al telefono Simone (il nome è di fantasia come richiesto dall’interessato, ndr), pescatore della cooperativa di Manfredonia, si allontana dai compagni di viaggio. Lo fa per paura che i compagni di protesta lo sentano.

La guerra del mare è letteralmente esplosa, ieri, nell’elegante quartiere comunitario di Bruxelles. La città belga è stata messa a ferro e fuoco da circa 6.000 pescatori in prevalenza francesi e italiani (1.200), una guerriglia scaturita in decine di arresti e fermi (tutti di pescatori francesi) e con un ricco bilancio di feriti.

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Simone di Manfredonia è arrivato a Bruxelles dopo 25 ore e mezza di viaggio. "Siamo partiti alle 6 di martedì e siamo arrivati qui alle 7.30. E tutto per sentirci dire che non possono fare nulla per noi". L’Unione e il ministro. Dalla Commissione non è arrivata alcuna soluzione immediata. Bruxelles ha ribadito che aiuti pubblici diretti sono contrari alle regole europee.

Delusi, disorientati, i pescatori italiani si sono lasciati alle spalle Bruxelles con in mano un pugno di mosche. Buone neppure per farne delle esche. "Il problema è che questa manifestazione è stata spontanea - spiega Augusto Comes, presidente della Federcoopesca regionale ligure - È nata con il passaparola fra i pescatori". Della serie si va in Belgio e si vede cosa succede. Alla notizia che diversi bus di pescatori stavano per dirigere la marcia verso Roma, il ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha deciso di anticipare l’incontro con le associazioni della pesca inizialmente previsto per l’11 giugno. Si terrà oggi alle 15 e 30 in Ministero.
[...]


tratto dal ilsecoloxix.it
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