Alla luce di una serie di decisioni che stanno maturando all’interno dell’Azienda Sanitaria foggiana, gli ex lsu addetti alle pulizie e alla manutenzione nei presidi ospedalieri di Manfredonia e Cerignola, dichiarano di sentirsi ancora una volta preso in giro.
“Siamo ex lavoratori socialmente utili –spiegano in una nota- inseriti in un progetto elaborato dall’Asl Fg2 nel 1995; dopo quattro anni siamo stati stabilizzati (o almeno questo è ciò che sembra) con un piano di impresa della durata di 5 anni (siamo in regime di proroga dal 2004 a tutt’oggi) così come prevedeva la normativa di allora, che sembra sia ancora attuale ma che in realtà pare esserlo solo per una parte dei lavoratori da stabilizzare, dal momento che i piani d’impresa sono stati accantonati per dare spazio a sbocchi occupazionali diversi da quelli applicati nei nostri confronti”.
“Alcuni mesi fa l’Asl Foggia –prosegue la nota- ritenne opportuno intraprendere le procedure di assunzione nei riguardi di alcuni ex lsu che non erano stati mai inseriti in nessuno dei progetti in precedenza elaborati dalla Direzione aziendale, evidenziando disparità di trattamento in quanto per i primi si scelse l’affidamento a soggetti terzi, mentre per questi ultimi si è adottata l’assunzione in pianta organica e non si capisce perché, visto che si poteva dare a tutti la possibilità di partecipare ad una ipotetica selezione”.
Ma non è tutto: “oggi –scrivono- leggiamo negli articoli dei giornali, e troviamo conferma negli atti aziendali pubblici, che l’Asl Fg ha istituito una società denominata “Sanitaservice” la quale dovrebbe provvedere alla internalizzazione di alcuni servizi, compresi quelli di ausiliariato, ma nemmeno in questo caso si parla di noi, nonostante gli incontri avuti in passato con il Commissario Straordinario venendo rassicurati sul nostro futuro lavorativo”.
In conclusione annunciano: "in mancanza di notizie certe, saremo obbligati a intraprendere tutte le iniziative del caso, a cominciare da uno sciopero ad oltranza”.