Ecco alcuni scatti della marcia di protesta promossa dalle Marinerie d'Italia di ieri 11 giugno a Roma culminata poi con l'incontro con il ministro all'agricoltura Luca Zaia sulla grave crisi che ha completamente paralizzato tutta la filiera ittica nazionale a causa del rincaro gasolio.
I pescatori, giunti in 3000 da tutto il territorio nazionale, non hanno voluto attendere l'incontro previsto con il ministro per lunedì 16 giugno a Verona e così ieri mattina presto sono partite alla volta di Roma per capire cosa e come intende muoversi il governo per fronteggiare tale situazione.
"Siamo consapevoli delle difficoltà che stanno incontrando i pescatori a causa del caro gasolio e stiamo lavorando per trovare le giuste soluzioni". Così ha risposto in Aula ieri pomeriggio il ministro Zaia, nel corso di un question time, consapevole della crisi che sta attraversando un settore che occupa circa 44 mila lavoratori in Italia e utilizza 14 mila imbarcazioni, 2638 delle quali si occupano di strascico.
"Il fermo temporaneo che ci viene richiesto di 45 giorni - ha proseguito il ministro - significherebbe dover prevedere per armatori ed equipaggi un investimento di 42 milioni di euro, cifra prevista e destinata per fermi temporanei in tutti i prossimi sei anni dal fep (il fondo per la pesca)". Zaia ha garantito di voler procedere con alcuni approfondimenti sugli ammortizzatori sociali e sull'iva e ha manifestato anche la necessità di parlare con le compagnie petrolifere.
Oggi, intanto, il ministro dell'agricoltura incontrerà gli assessori regionali alla pesca e lunedi' 16 a Verona ci sarà un nuovo tavolo nazionale sulla pesca. Infine, martedì 17 giugno, su richiesta dell'Italia, avrà luogo il summit con Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia per redigere e sottoscrivere un documento comune e "costringere così,diciamolo fino in fondo, la commissione europea a dare risposte che non devono essere naturalmente pacche sulle spalle ma risorse fresche".
Intanto, proprio in questi minuti, presso il mercato ittico, è in corso l'ennesima riunione tra i pescatori di Manfredonia, che si sono detti insoddisfatti sull'esito dell'incontro avvenuto ieri con il ministro Zaia.