| | Protesta notturna per i pescatori sipontini Bloccati l'aliscafo Pacinotti per le Isole Tremiti e la nave cisterna che rifornisce l'arcipelago di acqua potabile  

Foto gentilmente concesse da HelyReport-Staff
Questa notte i pescatori di Manfredonia hanno bloccato il porto di Manfredonia impedendo così l'ingresso e l'uscita di navi e imbarcazioni private. La protesta è stata decisa nel pomeriggio di ieri dopo che gli armatori hanno consegnato i documenti in Capitaneria di Porto per la situazione divenuta oramai insostenibile e al collasso totale a causa del caro gasolio. Il blocco del porto è tuttora in corso questa mattina e andrà avanti ad oltranza, hanno fatto sapere i pescatori. A causa del blocco, stamane non sono partiti nè l'aliscafo Pacinotti per le Isole Tremiti nè la nave cisterna che rifornisce l'arcipelago di acqua potabile, che è rimasta al largo non riuscendo ad entrare nel porto per l'approvvigionamento. A tal proposito, il sindaco delle Tremiti, Peppino Calabrese, solidale con la protesta della marineria di Manfredonia, ha minacciato, però, l'intervento dell'esercito, se entro oggi pomeriggio la situazione non tornerà alla normalità, visto il gran caldo e la numerosa presenza di turisti.
"Ci sentiamo completamente abbandonati - hanno proseguito i pescatori riunitisi in un sit-in al mercato ittico alla presenza del comandante di capitaneria, Giuseppe Sciarrone -- sia dalle istituzioni, locali e regionali, sia dalle associazioni di categoria. Non abbiamo visto nessun segnale nei nostri confronti".
Intanto, in questi minuti, una delegazione di pescatori ha accettato l'invito del prefetto Calvosa di recarsi a Foggia per un incontro.
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