Manfredonia avrebbe potuto essere annoverata tra le località che in Italia vantano acque minerali pregevoli e curative

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Manfredonia avrebbe potuto essere annoverata tra le località che in Italia vantano acque minerali pregevoli e curative. Sono ben cinque, infatti, le sorgenti salutari che ne percorrono il territorio: l'Acqua di Cristo, la sorgente Calafico presso il Centro di Riabilitazione Motoria "Padre Pio", quella di San Pietro, alle spalle del Liceo Classico, quella dello Spuntone, attualmente ostruita dalla sede della Capitaneria di Porto, e quella del Castello, che attraversa la spiaggia libera davanti al Castello Svevo-Angioino.
Purtroppo, però, scelte dissennate del passato, come la costruzione di un petrolchimico a due passi dalla città e nei pressi di un antico complesso termale, hanno annebbiato la storia delle acque miracolose nel golfo di Manfredonia. Eppure anche oggi molti sipontini continuano ad immergersi e addirittura a bere le acque sorgive presso l'Acqua di Cristo.
"Sono originario di Manfredonia, ma vivo a Roma. Ogni anno torno qui e una delle tappe irrinunciabili è proprio questa sorgente", racconta Giuseppe Scarano, che aggiunge: "Dopo essermi immerso in queste acque mi sento diverso. Peccato che anno dopo anno il suggestivo contesto in cui un tempo si trovava la sorgente si deturpi sempre di più".
La sorgente Acqua di Cristo, dopo quella di Siponto, è la più antica e la più conosciuta. Nella Statistica Generale della Provincia di Capitanata del 1867 la si descrive come: "acqua diuretica, purgativa, attenuante per i suoi eccessi d'idroclorato di soda, di calce e di magnesia". Si narra poi che nel 1732 un arciprete del Molise, don Bonaventura Magnacca, attanagliato da un morbo misterioso, dopo aver bevuto alla sorgente dell'Acqua di Cristo guarì.
L'avvocato Matteo Spinelli nelle "Memorie dell'Antica e Moderna Siponto", descrive altri episodi di guarigioni avvenute grazie a quest'acqua, in seguito alle quali la sorgente viene denominata Acqua di Cristo.
Almeno tre secoli fa i sipontini conoscevano dettagliatamente le componenti della propria acqua sorgiva, che era motivo di vanto in tutto il Regno, poiché operava guarigioni miracolose. Ma cosa ne sanno oggi? Ed è ancora così salutare? Molti i manfredoniani ed i forestieri che per trovare un po' di refrigerio durante la calura estiva frequentano la scogliera "Acqua di Cristo", ma senza conoscerne la storia ed ignorando l'importanza della sorgente presente. Un vero peccato che un luogo così importante sia oggi avvolto dal degrado e che nessuno abbia ancora pensato di valorizzarlo.