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Riviera sud abbandonata: la parola ai turisti
il clima è eccezionale, la natura mozzafiato, ma...
Pubblicato il 12 giugno 2009 alle 17:30
di Maria Teresa Valente



Riviera sud abbandonata? A lamentarsi non sono solo residenti e commercianti, ma anche i turisti. Ad intervenire sulla questione dell’abbandono delle spiagge e dei villaggi a sud di Siponto un affezionato turista di Ravenna. “Da alcuni anni trascorro il mese di maggio sulle spiagge della riviera sipontina - racconta Nerino - Mi ci trovo bene per il clima e  per l’ospitalità della gente che nulla ha da invidiare a quella dei miei conterranei”.

Nerino spiega quindi come il golfo  di Manfredonia abbia tutti i requisiti per piacere ad ogni  tipo di turista grazie al clima mite ed alla natura incontaminata che lo caratterizza. “Mi trovo a condividere questa mia predilezione con molti  nord europei, per la maggior parte tedeschi, olandesi ed inglesi, che incontro in un campeggio che frequento in uno dei villaggi”.

Ma in questo quadro idilliaco ecco sbocciare i però. “Purtroppo lo stato di abbandono delle spiagge del golfo, al di fuori del breve spazio tenuto pulito  dai gestori dei campeggi e dei lidi, meriterebbe un po’ più di attenzione da parte delle autorità locali che, a mio avviso, potrebbero sensibilizzare i responsabili di tanto scempio”.

E chi sarebbero i responsabili? Nerino non ha dubbi: “contadini e  pescatori innanzitutto,  nonché i responsabili dei controlli  che evidentemente in altre faccende affaccendati, a queste cose son morti e sotterrati”.

Una strigliata in piena regola, insomma, che giunge da un turista, ovvero da colui che dovrebbe essere secondo i vari tavoli e workshop tenuti negli ultimi anni a Manfredonia il perno su cui fondare il rilancio della città e della sua riviera.

“È un vero peccato e spero che con questo appello si riescano a svegliare quelle autorità che non riescono a comprendere che, anche con una modesta cifra, 30-50.000euro annui, e specialmente con una azione di sensibilizzazione dei personaggi che col loro operato inquinano in maniera così barbarica le spiagge, potrebbero mettere a disposizione del ‘mondo’ un patrimonio unico”.

“Altro che la “riviera romagnola” nella quale sono nato!”, eclama Nerino. Insomma, le potenzialità ci sono, il clima è eccezionale, la natura mozzafiato. Allora perché la gente di Manfredonia continua a snobbare le proprie chilometriche spiagge tanto amate dai turisti? Difficile rispondere. La speranza è che davvero qualcuno possa finalmente risollevare, con più fatti e meno parole, le sorti di questa città che pare ‘addormentata’ sul golfo.
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