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Disastro Cervaro: risvolti per il golfo di Manfredonia?
Scoperta una enorme discarica abusiva nei pressi del fiume Cervaro che sfocia nel golfo di Manfredonia
Pubblicato il 4 giugno 2008 alle 18:48
di Anna Castigliego

Centro Commerciale Leclerc

La notizia di questa mattina sugli arresti di alcuni imprenditori foggiani, accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e disastro ambientale per la gestione di una discarica abusiva, estesa per circa 500 mila metri cubi e ritenuta tra le più grandi d'Europa, sita a Deliceto nei pressi del fiume Cervaro, (zona sottoposta a vincolo paesaggistico) ci preoccupa e ci porta ad interrogarci su quali e quanti potrebbero essere i danni per il golfo di Manfredonia.

Eh sì, perchè come tutti sanno, il fiume Cervaro, lungo circa 105 chilometri, insieme ai fiumi Carapelle e Candelaro, sfocia proprio nel golfo di Manfredonia. Dalle indagini, è emerso che in questa discarica abusiva venivano sversati rifiuti intrisi di amianto e pergolato provenienti dai lavori di ampliamento di una nuova discarica nel comune di Delicato, realizzata a circa sette metri dalla precedente, ormai satura. Rifiuti che, tra l'altro, venivano interrati e stratificati. Per oltre un anno, i carabinieri hanno accertato che i canali tracimavano di pergolato che si riversava sul terreno limitrofo, inquinandolo. Sul letto del fiume era stata costruita persino una strada.

Un'operazione che potrebbe mettere a serio rischio oltre al turismo della riviera sud e alla pesca, già in crisi per conto loro, anche il settore dell'agricoltura in quanto le acque del Cervaro vengono utilizzate dagli agricoltori per irrigare i campi.

Le prime stime parlano di un disastro ambientale tale che per ripristinare l'ecosistema servirebbero all'incirca 315 milioni di euro. A tal proposito, il rapporto 2008 di Legambiente sui reati di ecomafia, relativi ai rifiuti speciali scomparsi, parla di quasi cinque mila reati accertati nel 2007.

Nel mese di marzo scorso, l'assessore comunale all'ambiente, Salvatore Zingariello dichiarava che la situazione del mare a Manfredonia  "è sotto controllo e monitorata costantemente dall'Arpa Puglia, l'agenzia regionale per la protezione ambientale".

Ora, se la situazione del mare sipontino era ed è costantemente monitorata, è lecito chiedersi come mai non sono emersi tali sversamenti perchè immaginiamo che, con tutto il quantitativo di rifiuti collocato nelle vicinanze del fiume Cervaro, saranno aumentati in maniera esponenziale i livelli di inquinamento delle foci che scendono a valle nel nostro mare.
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