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Bonifica ex discariche
In attesa di predisporre il progetto esecutivo e appaltare le opere, si è reso necessario far partire la bonifica dei terreni della “Pariti 1 liquami”
Pubblicato il 10 maggio 2008 alle 18:18
di Anna Maria Vitulano

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Sono concretamente iniziate solo nella “Pariti 1 liquami” le operazioni di bonifica di cui saranno oggetto anche le altre due ex discariche del Comune di Manfredonia comprese in un’area che il ministero dell’ambiente ha classificato come sito contaminato di carattere nazionale.

 

Per tale sito il Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale della Puglia, aveva predisposto il “Progetto definitivo di bonifica della discarica “Pariti 1 liquami” e di bonifica e messa in sicurezza permanente delle discariche “Pariti 1 rsu” e “Conte di Troia” , approvato dal Ministero in sede di conferenza dei servizi decisoria in data 20/02/ 2006 e cofinanziato dalla regione Puglia.

 

L’avvio dei lavori previsti veniva autorizzato a fine 2006 ai sensi dell’art. 252, comma 8, del D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006. “Il citato articolo 252 –spiega l’ingegnere Simone Lorussi, dirigente settore ambiente e manutenzione- prevede, tra l’altro, che l’autorizzazione provvisoria produce gli effetti di cui all’art. 242, comma 7, il quale a sua volta stabilisce testualmente che “…ai soli fini dell’attuazione del progetto operativo e per il tempo strettamente necessario all’attuazione medesima, l’autorizzazione regionale (nella fattispecie l’autorizzazione è data dal decreto ministeriale sopra citato) di cui al presente comma sostituisce a tutti gli effetti le autorizzazioni, le concessioni, i concerti, le intese, i nulla osta, i pareri, gli assensi previsti dalla legislazione vigente….costituisce altresì variante urbanistica e comporta dichiarazione di pubblica utilità, di urgenza e di indifferibilità dei lavori”.

 

Ciò vuol dire che nelle more di predisporre il progetto esecutivo di bonifica complessivo per tutta la zona, il ministero ha deliberato che per tale sito dovevano essere innanzitutto adottati immediati interventi di Messa In Sicurezza di Emergenza (MISE) della falda e l’esecuzione di indagini ambientali integrative, attraverso l’emungimento di un determinato quantitativo di acqua della falda che, adeguatamente depurata, verrà poi nuovamente immessa nella falda stessa dopo aver riportato i parametri chimico-fisici ai valori normali.

 

Parallelamente a questi interventi dichiarati prioritari, è stata avviata la bonifica della discarica “Pariti 1 liquami” con l’asportazione di terreno di fondo cava che risulta essere contaminato. Tali terreni, dopo la prima fase di caratterizzazione, verranno smaltiti secondo le vigenti normative, probabilmente con il riposizionamento in discarica di una parte e l’avvio della restante in altra struttura di smaltimento.

 

L’ingegnere precisa che tutte le opere sono state appaltate dal Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale mediante gare pubbliche e che ad oggi risultano essere in corso: indagini integrative ambientali e geotecniche, necessarie alla progettazione definitiva/esecutiva ai sensi del D.Lgs n.163/06 della bonifica delle discariche affidate all’ATI SIMAM – Laboratorio Natura – Toma Abele, per un importo di 231.000,00 euro; messa in sicurezza di emergenza della falda per la località Pariti e Conte di Troia a cura dell’ATI SELCA – Chelab – Mosaico, per un importo di 1.257.000,00 euro; lavori di bonifica della discarica Pariti 1 liquami affidati alla DCF Group Lucera, per un importo di 1.907.000,00 euro.

 

Non resta che attendere, alla luce dei risultati delle indagini integrative già svolte, la stesura del progetto esecutivo e l’appalto per la bonifica delle altre due discariche.

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