| | Oasi Lago Salso: in arrivo 2 milioni di euro Finanziato con il fondo europeo per l’ambiente il programma Life + . Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte Fulco Pratesi  Valorizzazione, fruibilità, conservazione: sono questi i punti cardine della strategia da mettere in campo per realizzare uno sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile della zona umida che sorge in territorio di Manfredonia, a ridosso della fascia costiera meridionale, la più importante del Mezzogiorno e sicuramente tra le più interessanti di tutto il bacino mediterraneo. Il tema è stato al centro del dibattito che si è svolto presso il centro visite dell’area naturalistica dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto Life + Natura e Biodiversità 2007 “Interventi di conservazione per l’avifauna prioritaria nell’Oasi Lago Salso” finanziato con il fondo europeo per l’ambiente. Un progetto che porta la firma del Centro studi naturalistici onlus. Ente beneficiario è la società Oasi Lago Salso, formata da Comune di Manfredonia, socio di maggioranza, Parco Nazionale del Gargano e cooperativa Eurodaunia 2000. Partner beneficiari sono il CSN, l’ Università di Foggia e Gal DaunOfantino. Il progetto Life + si è posto l’obiettivo del miglioramento ambientale dell’Oasi al fine di aumentare il numero di coppie nidificanti e il successo riproduttivo di 3 specie prioritarie di uccelli: moretta tabaccata, Tarabuso e Marangone minore, e favorire nel contempo lo svernamento e la sosta durante la migrazione del rarissimo Chiurlottello. Alla conferenza stampa hanno partecipato giornalisti di alcune tra le principali testate televisive e della carta stampata, come Rossella Cerulli della redazione di Linea Verde. Ospite d’onore Fulco Pratesi, giornalista e personalità di spicco nel mondo dell’ambientalismo, fondatore del WWF Italia di cui oggi è presidente onorario: “le paludi rappresentano l’habitat per numerose specie di uccelli stanziali e migratori e la loro salvezza significa la preservazione di questa avifauna. Ma svolgono anche altre importanti funzioni: il prosciugamento delle paludi –ha ricordato Pratesi- fa abbassare la falda di acqua dolce e innalzare quella salata provocando gravi danni alla vegetazione e inaridimento del terreno. Le paludi danno pesce pregiato, contribuiscono significativamente alla raccolta della biomassa e si presentano come luogo privilegiato per lo sviluppo di quelle forme di turismo che consentono il contatto diretto con la natura incontaminata e lo svolgimento di attività come la pesca sportiva e il bird watching. Occorre attuare una conservazione seria e il recupero del patrimonio esistente”. All’incontro, moderato dal giornalista Saverio Serlenga, hanno preso parte l’assessore provinciale all’ambiente, Stefano Pecorella, l'assessore comunale alle attività produttive, Enrico Barbone, il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, il presidente dell’Oasi Lago Salso Spa, Pietro Salcuni, il presidente del Centro Studi Naturalistici Onlus, Vincenzo Rizzi, il prof. Massimo Monteleone in rappresentanza dell'Università degli Studi di Foggia e il presidente del Gal Daunofantino, Luca D’Errico. Salcuni, D’Errico e Barbone hanno evidenziato la ricaduta positiva che avrà questo finanziamento, pari a 2 milioni di euro, sulle maestranze che attualmente operano nell’area naturalistica: una boccata di ossigeno –è stato detto- per i lavoratori della cooperativa Eurodaunia 2000 che venne costituita da una quota degli ex lsu del comune di Manfredonia affidati all’ente Parco e che poterono così entrare nella società mista “Oasi Lago salso”. I soci-lavoratori della Eurodaunia avranno lavoro assicurato durante i prossimi 5 anni per i 156 giorni che consentono di percepire l’indennità di disoccupazione. L’assessore Pecorella ha annunciato che la Provincia di Foggia ha stanziato 185mila euro per l’acquisto di una chiatta destinata ad interventi di sistemazione e pulizia della laguna. Il presidente Gatta ha ribadito: “non si possono mettere in campo solo interventi di tipo conservativo ma dobbiamo integrarli con interventi che favoriscano la fruizione e la valorizzazione del territorio. Va da se che non si può chiedere di conservare qualcosa che non si conosce e se non si conosce qualcosa non la si può amare”. | | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 18-03 | | 17-03 | | 17-03 | | 17-03 | | 17-03 | | 17-03 | |
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