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Referendum 2009: come si vota
Domenica 21 e lunedì 22 giugno 2009 i cittadini italiani sono chiamati a votare per tre referendum popolari abrogativi
Pubblicato il 19 giugno 2009 alle 08:54



Domenica 21 e lunedì 22 giugno 2009 i cittadini italiani sono chiamati a votare per tre referendum popolari abrogativi. Saranno quindi tre i quesiti (e 3 le schede) ai quali si dovrà rispondere SI o NO.

Quando si vota - I seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di lunedì.
 

Come si vota - Per votare è necessario presentare la tessera elettorale e un documento d'identità. Sulla tessera è indicato il numero e l'indirizzo del seggio presso il quale votare. Chi l'avesse smarrita o non l'avesse ricevuta, la può richiedere anche durante gli orari di apertura dei seggi presso l'ufficio elettorale in via Orto Sdanga 8/F a Manfredonia.
 

Per essere valido, ciascun referendum (cioè ciascun quesito) deve raggiungere il quorum: devono cioè recarsi a votare in Italia il 50% più uno degli elettori che hanno diritto al voto. Se il quorum non viene raggiunto resta in vigore la legge attuale, qualunque sia il risultato del referendum.

 

I TRE QUESITI

PRIMO QUESITO - Premio di maggioranza alla Camera (scheda viola)
Il primo quesito referendario propone l’abrogazione del collegamento tra le liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste alla Camera.
In caso di esito positivo, il premio di maggioranza non spetta più alla coalizione, ma solo alla lista. Lo stesso quesito prevede anche la soglia di sbarramento al 4 per cento per essere rappresentati in Parlamento.
Tra le conseguenze più evidenti in caso di vittoria dei “sì”, troviamo: l'impossibilità di coalizzarsi e la fine degli accordi tra le diverse forze, il taglio netto delle “ali” sulla destra e sulla sinistra, la semplificazione del quadro parlamentare.

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale, votando NO si lascia invariata la legge attuale.

 

SECONDO QUESITO - Premio di maggioranza al Senato (scheda beige scuro)

Il secondo quesito si propone l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste al Senato.
In caso di esito positivo, il premio di maggioranza verrebbe attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Così come per la prima scheda, anche per la seconda scheda (di colore beige), qualora prevalgano i “sì”, il premio di maggioranza in Senato viene attribuito solo alla lista che ottiene più seggi e la soglia di sbarramento, in questo caso, arriva all'8 per cento.
Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale, votando NO si lascia invariata la legge attuale.

 

TERZO QUESITO - Divieto di candidature plurime in più di una circoscrizione per uno stresso candidato (scheda verde chiaro)

Vuole colpire il fenomeno dalle candidature multiple. L’eletto in più circoscrizioni può, scegliendo uno dei seggi che ha conquistato, influenzare la sorte dei seggi che lascia liberi.
Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi. Votando NO si lascia invariata la legge attuale.
In pratica oggi è possibile candidarsi in più circoscrizioni, ma se la legge viene abrogata, le candidature multiple verrebbero vietate sia alla Camera che al Senato. Con l'abrogazione della legge, diminuirebbe il numero di coloro che, pur non avendo conquistato abbastanza voti, entrano in Parlamento in virtù dell'obbligata rinuncia del pluricandidato al suo seggio.

Votando SI si approva la modifica alla legge elettorale attuale, votando NO si lascia invariata la legge attuale.


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