Ciociola della Uil: “strumenti che hanno trasformato il nostro tessuto sociale e che vanno solo rivilitalizzati e orientati a nuovi obiettivi
“Il programma di reindustrializzazione da una parte e l’attuazione del Piano Regolatore Generale dall’altra hanno decisamente contribuito a trasformare il nostro tessuto sociale e il tenore della nostra economia. Un ciclo apparentemente quasi concluso, che bisogna rivitalizzare e orientare a obiettivi nuovi”.
In contrapposizione rispetto al giudizio non positivo espresso da una parte dell’opinione pubblica, il responsabile della Camera della Uil di Manfredonia, Matteo Ciociola si dichiara nient’ affatto deluso dei risultati raggiunti con il Contratto d’area, ne’ giudica di scarso rilievo l’impulso dato all’edilizia dall’adozione del PRG.
“La classe politica e amministrativa che ci ha portato al raggiungimento di traguardi importanti -dice- deve riacquistare slancio e iniziativa perché è questo che aspetta la città. Attenzione, però, a non lasciare che le cose restino uguali: conservare l’esistente equivale al depauperamento inesorabile dei livelli raggiunti”.
“Chiediamoci, però, quale impegno vogliamo metterci e quali possibilità abbiamo nella intercettazione dei fondi che la Comunità Europea ci assegnerà al massimo fino al 2013. Quale importanza vogliamo attribuire al completamento di opere che renderebbero il nostro territorio molto più appetibile e non solo sotto l’aspetto economico. Bisogna dare una soluzione definitiva al porto industriale, incrementare le vie di trasporto, sciogliere ogni dubbio sulle fonti energetiche rinnovabili (parco eolico terrestre in primis e off shore in secundis) sul termovalorizzatore, sulla centrale a biomasse, attuare il trasferimento del mercato settimanale, il rifacimento di corso Manfredi e il graduale recupero del centro storico, implementare i servizi dell’Ase e far crescere il business della differenziata che vede già Manfredonia comune virtuoso della Capitanata”.
Temi sui quali il sindacalista auspica venga aperto un costruttivo confronto.