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Novelli narratori di fiabe
Oggi pomeriggio la presentazione di “Favolanda”, un libricino di fiabe reinterpretate e illustrate dai bambini della I C del V Circolo
Pubblicato il 26 aprile 2008 alle 10:00



Nascono dalla fantasia dei bambini e dalla loro capacità di reinventare i testi attraverso le sensazioni provate nel leggerli, le fiabe raccolte in un volume che sarà presentato questa sera alle ore 18.30 a Palazzo Celestini, alla presenza dell’assessore alla P.I. Pasquale Papagna.

 

Protagonisti di questa “fantastica” esperienza sono gli alunni della classe I C della scuola primaria V Circolo “S. Lorenzo Maiorano”, con i quali l’insegnante Pina Nasuti ha svolto un egregio lavoro di analisi della favola invitandoli poi a raccontare le fiabe dal loro punto di vista e ad illustrarle.

 

“Durante il nostro itinerario didattico educativo – dice la maestra – ci siamo  soffermati sui valori morali della solidarietà, del rispetto dell’interazione e del riconoscimento dell’altro, per formare nel  bambino la coscienza di realtà meno fortunate della nostra. A tal  proposito – continua la Nasuti – abbiamo programmato un percorso  multidisciplinare che ha consentito ad ogni singolo alunno di formare una consapevolezza particolare, ovvero quella di poter offrire un  valido e fattibile contributo personale, tramite una composizione  collettiva di racconti, alla produzione di un testo e di tavole da  pubblicare con l’obiettivo di ottenere un ricavato da devolvere ad  una nobile causa, quindi un’azione con una ricaduta sociale”.

 

Il suggestivo volumetto, edito dalla casa editrice "Andrea Pacilli Editore - Buenaventura", è intitolato “Favolanda”. Sarà distribuito a scopo di beneficenza per ricavare fondi da destinare al reparto pediatrico dell’ospedale di Manfredonia con l’obiettivo di creare spazi ludico-ricreativi adatti ai piccoli pazienti.

 

Favolanda è la seconda collaborazione della casa editrice con le scuole elementari. “L'idea  -spiega il giovane editore- è quella di offrire testimonianza del lavoro didattico che  maestre e bambini fanno a scuola nella loro attività di educazione ai  talenti narrativi, sia testuali che pittorici, che ogni bambino porta  con se irrinunciabilmente. Pubblicare testi e disegni scritti dai  bambini nel loro percorso di educazione al linguaggio, alla  narrazione, alla costruzione della fantasia, è quanto di più stimolante possa esserci nel campo editoriale, in quanto davvero le  novità e gli spunti creativi si rivelano infiniti”.

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