Con l'amministratore di sostegno è possibile evitarla. Anffas Manfredonia organizza una tavola rotonda
Una tavola rotonda per parlare di interdizione dei disabili maggiorenni e di come è possibile evitarla. Ad organizzarla è Anffas Onlus di Manfredonia in collaborazione con l’associazione Manfredonia 2000, in programma sabato 17 maggio alle ore 9 nella Torre dell’Annunziata del Castello Svevo-Angioino.
La legge n.6 del 9 gennaio 2004 ha istituito la figura dell’amministratore di sostegno a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non necessita di ricorrere a questo triste “status”. L’amministratore di sostegno è un “tutore” delle persone dichiarate non autonome, anziane o disabili, ma anche alcolisti, tossicodipendenti, carcerati, malati terminali, ciechi. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, nello stesso ambito familiare dell’assistito: il coniuge, la persona stabilmente convivente, il figlio, un fratello o una sorella. L’introduzione di questa nuova figura ha segnato un momento importante nella gestione del diversamente abile in quanto consente di non perdere le capacità a compiere validamente atti giuridici, a differenza di quanto previsto dall’interdizione.
Una “legge di civiltà”, come è stata definita, tesa a valorizzare le facoltà che possono residuare al disabile, una normativa rispettosa delle differenti situazioni di disabilità psichica permanente o temporanea che sia, e che supera l’avvilente condizionamento dell’interdizione e l’esclusione del malato stesso da ogni possibile forma di rapporto giuridico privato.
Tra i relatori: Piero Calabrò, giudice del Tribunale di Monza e componente del Tribunale per i diritti del disabile, Michele Ciuffreda, commercialista, Antonio Rizzo Corallo, notaio, Gianfranco De Robertis, consulente nazionale Anffas, Giovanni Trotta, consigliere nazionale Anffas.
I lavori saranno moderati dall’avvocato Stefano Foglia.