| | La Volley Euroambiente in lizza per la B1, senza le Istituzioni Manca la partecipazione, non solo economica, delle autorità locali ad un'impresa storica per lo sport sipontino  La favola sportiva della Volley Euroambiente somiglia a quella di molte società minori sipontine che hanno raggiunto in passato importanti risultati tecnici, trascinato molta gente e fatto parlare della nostra cittadina in tutta Italia, senza che le istituzioni locali abbiano avuto un minimo di partecipazione, e senza che assessori o sindaci, abbiano mostrato un minimo di interesse ad eventi che invece li avrebbero dovuti vedere in prima linea, protagonisti.Al presidente della Volley Euroambiente, l’avvocato Pasquale Aulisa (nella foto), abbiamo chiesto il perché del probabile salto in serie B1, o comunque della importante partecipazione ai playoff, le autorità locali non si siano nemmeno accorti. ”Difficile spiegarsi certe cose. Quest’anno dei nostri ragazzi si è parlato molto; abbiamo raccolto consensi sia per le scelte tecniche e che per l’organizzazione societaria in tutte le trasferte, in Sicilia, in Calabria e non solo. Anche i media hanno dato molto risalto ai nostri brillanti risultati. Un grazie particolare lo dobbiamo ad Euroambiente, a Golmar Rodit, all’Agricola De Feo e a tutti gli sponsor minori che ci hanno permesso di onorare tutti gli impegni stagionali. Unici assenti assessori e autorità locali. Per non parlare della scarsa partecipazione economica e del fatto che paradossalmente percepiamo meno di quanto serve per la sola iscrizione al campionato.”Come si può pensare di affrontare un campionato di serie B1, che potrebbe portarvi in giro per l’Italia, senza il supporto di queste componenti che in altre situazioni e in altri territori sono determinanti? ”Ci stiamo pensando molto, con tanti dubbi ed incertezze. Siamo fiduciosi; prima o poi anche a Palazzo San Domenico si accorgeranno dei nostri piazzamenti; se dovessimo fare il salto nelle terza serie nazionale, non potranno più ignorarci. Non chiediamo gli sforzi fatti per il calcio, che ci auguriamo di vedere al più presto in serie C1, ma che almeno si possa lavorare e progettare con un po’ di tranquillità, senza andare in affanno prima delle trasferte e quando, a fine mese, si deve riconoscere quel poco che diamo ai nostri atleti, tra i quali, per ragioni di budget, preferiamo sempre quelli più giovani, e possibilmente locali." | | | 17-05 | | 17-05 | | 17-05 | | 17-05 | | 17-05 | | 15-05 | | 15-05 | | 15-05 | | 14-05 | | 14-05 | |
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