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Calcio: il Cosenza beffa il Manfredonia
Sipontini gelati da un errore difensivo
Pubblicato il 21 settembre 2008 alle 18:13
di Giuseppe Salcuni

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Priva di mister D'Arrigo, di Bellucci e soprattutto di quella parte della tifoseria rimasti per tutta la partita all'esterno dello stadio ad intonare "questo calcio non ci appartiene" i quali non hanno gradito la decisione, quale conseguenza di un sistema incapace di punire i singoli a scapito della collettività, di vietare l'ingresso ai non tesserati, il Manfredonia ospita il Cosenza.


"Miramare" ben supportato da coloro che hanno aderito alla iniziativa della società del Manfredonia calcio nel sottoscrivere un mini-abbonamento, dando così la possibilità di seguire ugualmente la propria squadra contro il Cosenza e nella prossima casalinga contro il Melfi.


Sipontini subito padroni del campo, supremazia che durerà per tutto il primo tempo, costringendo i cosentini alle sole ripartenze in contropiede; Manfredonia pericoloso con Scarpitta e Vitiello, entrambi protagonisti con un tiro da fuori area che termina alto sopra la traversa, il tutto prima che lo stadio diventi una bolgia dopo la decisione dell'arbitro di ammonire il biancoazzurro Giglio per simulazione, caduto dopo esser stato toccato dal portiere avversario Ambrosi, in seguito ad un tentativo di dribbling recuperando una palla respinta dall'estremo difensore dopo una conclusione dalla distanza di Cerchia.


Sul finire della prima frazione di gara, il Cosenza fa guadagnare la pagnotta al portiere Pelagotti, protagonista di un salvataggio sul tiro di Polani con un rasoterra molto angolato, ben deviato in angolo; unica conclusione degli ospiti degna di nota.


Secondo tempo in cui i sipontini, dopo appena 17', subiscono la beffa del vantaggio del Cosenza in cui il neo-entrato Cantoro, ruba palla al capitano Cerchia e conclude di sinistro dal limite area angolando una palla in cui Pelagotti non può che provare a deviarla, ma senza successo; da adesso in poi è un monologo del Manfredonia che tenta svariati assalti con Napoli, Hodza ed Ambrosio, ma con tiri centrali e ben controllati dal portiere Ambrosi.


Partita in cui il Manfredonia avrebbe meritato il pareggio, risultato giusto dato l'andamento del match, dove i cosentini non hanno però rubato nulla come gridava qualcuno dalla tribuna; per vincere è essenziale il binomio bravura-fortuna, quest'ultima oggi dalla parte degli ospiti, i quali hanno saputo chiudersi per il resto della gara, i sipontini non hanno nulla da rimpiangere, tranne l'errore difensivo, in una partita che gli avrebbe visti conquistare un punto ma....... il calcio è anche questo. 

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