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Un torneo di combattimento medievale a Manfredonia
Il primo in Italia. Si terrà il 19 e il 20 aprile sulla spiaggia libera antistante il castello
Pubblicato il 14 aprile 2008 alle 11:30
di Maria Teresa Valente

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Un torneo storico di combattimento medievale si terrà a Manfredonia sulla spiaggia libera dinanzi al maestoso castello svevo-angioiono il 19 e 20 aprile. Ad ideare l’insolita gara, unica nel suo genere in Italia, Matteo Riccardo, un artigiano sipontino appassionato di storia e di armature.

Chissà quanti di noi, sfogliando le pagine di un vecchio libro o guardando un colossal cinematografico, non hanno provato ad immaginarsi con addosso quelle strane corazze, così ingombranti quanto protettive. Armature scintillanti ed elaborate, che credevamo ormai appartenere ad un’epoca lontana. Invece c’è chi, nel mondo, ancora oggi si diletta a costruirle e molti amano indossarle e poi duellare in combattimenti realistici.

In Italia l’unico costruttore artigianale di armature medievali si trova a Manfredonia ed è appunto Matteo Riccardo.

“È una passione che mi è stata tramandata da mio padre, e che ora sto trasmettendo ai miei figli con grinta e determinazione nonostante le difficoltà di un mestiere del genere insolito sul nostro territorio”, racconta Riccardo. “Mio padre cominciò seguendo i baracconi siciliani, con le immagini delle armature medievali, lui le osservava e le riproduceva - continua - Alla fine degli anni ‘60 cominciò a disegnare e a produrre armature medievali. L’interesse per l’armatura medievale nacque forse in lui da un particolare interesse per le marionette. Inizialmente produceva pupi, poi col tempo portò queste creazioni a misura d’uomo, fin quando arrivò alla costruzione delle armature grandi”.

Matteo Riccardo racconta quindi di essersi avvicinato a quest’arte negli anni ’80 e di aver intrapreso questa particolare attività dopo la morte del padre, nel 1986. Da allora sono trascorsi più di vent’anni di grandi soddisfazioni, ma anche di tante difficoltà legate ad un artigianato così esclusivo. Il materiale utilizzato è sempre il ferro e tutti i lavori sono fatti a mano. Alcuni pezzi vengono forgiati col fuoco. Per produrre un’armatura vi lavorano tre persone, impiegando all’incirca due settimane.

L’amore e la passione per questo tipo di manufatti ha fatto nascere in Riccardo il desiderio di diffondere la conoscenza della cultura medievale attraverso le tradizioni dell’uso delle armi. Da qui la costituzione dell’Associazione Amici del Medioevo, di cui lo stesso è presidente, e l’organizzazione del primo Torneo Storico di Combattimento Medievale Interstile.

“Ho ideato e realizzato un’armatura alla massima protezione e delle armi non in acciaio, ma in speciali fibre plastiche, le quali a prodotto finito ottengono  lo stesso peso e lunghezza, mancando solo del taglio. Con questo tipo di armi possono essere inflitti tutti i colpi possibili, in più la persona è coperta totalmente da questa speciale armatura”.

L’intento di Matteo è proprio quello di ridare luce a questo sport , sperimentando il combattimento com’era allora, facendo uscire la vera scherma di spada, attraverso la bravura del cavaliere. L’occasione in cui incastonare il torneo, la rievocazione storica della fondazione della città di Manfredonia.
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