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2^ edizione del Grest cittadino interparrocchiale
In programma domenica 14 settembre 2008
Pubblicato l'11 settembre 2008 alle 16:27

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Dopo la grande attenzione mostrata dalla città alla 1^ edizione del Grest interparrocchiale cittadino dello scorso anno, che tanto successo ha  avuto, suscitando entusiasmo specialmente nei partecipanti, è pronto per prendere il via, domenica 14 settembre, la 2^ edizione del Grest.

Il programma prevede, la mattina, attività di animazione e ludiche per le strade vicino  alle parrocchie, che vedranno impegnati circa 1000 ragazzi accompagnati da 200 operatori, per riempire d'entusiasmo e di allegria le periferie e i quartieri della città. Nel pomeriggio i ragazzi percorreranno le strade centrali della città per raggiungere Piazza Giovanni XXIII, dove tutti insieme parteciperanno alla S. Messa celebrata dal'Arcivescovo Mons. D. D'Ambrosio, e qui concludere, al termine della Celebrazione Eucaristica, con una parodia di canti e balletti. 

Il Grest (Gruppo ragazzi estivo) interparrocchiale cittadino conclude le varie iniziative (animazione, formazione, giochi, canti, balletti, amicizia) svolte dalle parrocchie durante tutta l'estate a favore dei ragazzi che vanno dagli 8 ai 13 anni.


Quest'anno, come lo scorso 2007, ancora una volta molti educatori e animatori parrocchiali si sono messi al lavoro per raccogliere i ragazzi in un periodo nel quale spesso sono lasciati un po' a se stessi, e i quali non sempre sanno come trascorrere il loro tempo libero.

Quella del Grest non solo è una proposta educativa finalizzata alla formazione, nei ragazzi, di una visione della vita come dono ricevuto e da ridonare, della scoperta-riscoperta di sè, del saper stare con gli altri, della validità dell'amicizia. Essa si pone anche come proposta politica, finalizzata ad un progetto sociale che rispetti di più i diritti dei bambini, e che dica alla città intera l'importanza di politiche educative e sociali che sappiano valorizzare il mondo dell'infanzia non solo quando bisogna affrontare situazioni di crisi o di emergenza, ma nella ferialità del vissuto quotidiano.

Se pertanto, da un lato, si pone come "proposta", dall'altro il Grest si annuncia anche come una "denuncia" che ha come obiettivo quello di richiamare in maniera forte tutto il mondo adulto (la famiglia in primo luogo, la scuola, le associazioni, e anche la stessa Chiesa) alle proprie responsabilità, per propugnare un impegno maggiore perchè si addivenga ad un "patto educativo per la città a favore dei minori" capace di coinvolgere diversi attori sociali ed educativi.

Ma per le attività del Grest si devono ringraziare soprattutto i circa 300 animatori ed educatori parrocchiali, per la maggior parte giovani tra i 15 e 30 anni, i quali, durante il periodo estivo, hanno saputo trovare tempo ed energia, entusiasmo e passione per prendersi cura dei figli degli altri, affrontando spesso, da giugno a fine agosto, il caldo afoso che tutti abbiamo provato. Sì, proprio quei giovani che, spesso, adulti stanchi e annoiati giudicano come incapaci o indifferenti, ora dicono, ai loro coetanei per primi, ma a tutta intera la città - a questa città spesso addormentata o distratta - che quando si fanno progetti all'insegna di grandi ideali, come la solidarietà, l'amicizia, il servizio agli altri, l'attenzione per i piccioli, la passione per la comunità, il mondo giovanile sa rispondere ad hoc, vincendo ogni paura e resistenza, esprimendo risorse e potenzialità spesso nascoste e rese invisibili.

E, in un mondo in cui non si fa nulla per nulla, questi giovani, andando in controcorrente, hanno operato in tutto all'insegna della gratuità. E questo solo perché il Vangelo, al quale l'iniziativa si ispira, ci dice che chi gratuitamente riceve, gratuitamente deve donare.

Il messaggio del Grest di quest'anno, poi, ci viene dall'anno paolino che si celebra a livello mondiale per il bimillenario della nascita di S. Paolo, l'Apostolo delle genti: che cioè tutti, grandi e piccoli, siamo invitati a riscoprire le radici cristiane di questa vecchia Europa che rischia di lasciare nel dimenticatoio la grande utopia del Nazareno: "fare della grande famiglia umana una comunità di pace" (Benedetto XVI). Ecco allora lo spunto che il Grest lancia alla città di Manfredonia: imparare a prendersi cura gli uni degli altri, specialmente di coloro dei quali nessuno ha voglia, tempo o motivo per farlo, per tessere legami di fraternità, di condivisione per costruire passi comunitari capaci di integrare e includere.

Tale attività ha trovato favorevole accoglienza da parte dell'Assessorato alle politiche sociali del Comune di Manfredonia, particolarmente attento in questi ultimi due anni al mondo dei minori, per i quali promuove numerose iniziative, coinvolgendo varie associazioni, e con il quale le parrocchie hanno instaurato una feconda collaborazione.

Perciò domenica 14 settembre siamo invitati tutti nei quartieri a uscire dalle nostre case, a scendere dai nostri piedistalli, a riversarci nelle strade, per diventare compagni di strada di questi piccoli, e non semplici spettatori, che con distacco si limitano ad assistere ad uno spettacolo che riguarda altri, ma per sentirsi protagonisti partecipi di una festa che avrà quei contorni scritti sui volti dei bambini. Sarà una giornata nella quale, per una volta tanto, saranno i bambini a dare ritmo alla città, a colorare con i loro coriandoli le grigie e monotone pareti dagli adulti.  Allora che sia una festa all'insegna della serenità e della gioia, come solo i bambini sanno trasmettere.


Michele Illiceto

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