RSS
  News
Attualità
Comunicati
Cronaca
Cultura
Economia
Eventi
Opinioni
Politica
Sport
 
Discuti nel Forum
Invia   Stampa 
Renzo Arbore testimonial della "Sfilata delle meraviglie"
Sarà lo showman foggiano il testimonial della giornata dedicata ai bambini.
Pubblicato il 29 gennaio 2002 alle 14:14
di Maria Teresa Valente

Centro Commerciale Leclerc

Sarà Renzo Arbore il testimonial della "Sfilata delle meraviglie", ovvero dell'evento del Carnevale di Manfredonia dedicato ai bambini.

Dopo il riconfermato patrocinio dell’Unicef, dunque, "La sfilata delle meraviglie" si impreziosisce ulteriormente.

L'appuntamento è per il 3 febbario prossimo con replica l’11 successivo.

Ulteriori dettagli li troverete su queste pagine nei prossimi giorni.




Biografia di Renzo Arbore

Nato a Foggia, il 24 giugno del 1937, presentatore radiotelevisivo, musicista

In un bar biliardo di nome Cavour.

È lì che ha luogo la sua iniziazione alla musica e allo spettacolo. È lì che si riuniscono gli artisti e i suonatori di Foggia.

Ma Renzo Arbore si trasferisce presto a Napoli dove frequenta il quartiere americano ed è scritturato dal Club Uso (United States Organization) di Calata San Marco per suonare ogni sera davanti ai militari della Nato.

Poi il successivo passo. A Roma, dove mostra subito il suo talento. Prima con trasmissioni radiofoniche (spesso assecondato da Gianni Boncompagni) come Bandiera gialla, Alto gradimento e Radio anche noi. Poi con programmi tv come Speciale per voi, una sorta di processo ai cantanti in voga alla fine degli anni Sessanta (un processo sui generis, al Festival di Sanremo, lo realizza nel 1990) e L'altra domenica, il suo primo vero successo.

È in quest'occasione che per la prima volta il pubblico entra in diretta comunicazione con la televisione. In palio ventimila lire e tanta ironia. Con il critico cinematografico Roberto Benigni, il cugino americano Andy Luotto, i cartoni animati di Maurizio Nichetti, i collegamenti con Mario Marenco da Roma e Isabella Rossellini da New York.

La lunga serie nel piccolo schermo continua successivamente con Tagli, ritagli e frattaglie (1980) e Cari amici vicini e lontani (1984). Il boom è dietro l'angolo. Arriva con Quelli della notte. Un appuntamento cult con un gruppo di comici e intellettuali davvero ispirati. Il risultato è una notte d'evasione, caciarona, volutamente cialtrona: con Riccardo Pazzaglia, il filosofo partenopeo, Massimo Catalano, l'intellettuale viveur, Maurizio Ferrini il rappresentante romagnolo, Simona Marchini che sogna amori appassionanti davanti alle telenovelas, la cuginetta Marisa Laurito in perenne attesa del fidanzato.

Ma soprattutto Andy Luotto travestito da arabo e Nino Frassica da Frate Antonino. La trasmissione segna un'epoca e le battute - o i tormentoni - diventano modi di dire popolari. Arbore bissa il successo con Indietro tutta, una parodia della tv tutta quiz, frizzi e lazzi. Protagonisti, Nino Frassica in versione sgangherato presentatore, le ragazze coccodè e le ballerine brasiliane del Cacao Meravigliao, Robertino (Mario Marenco in versione baby con grembiule), la sgangherata orchestra diretta da Gianni Mazza.


Ma Renzo Arbore vuol dire anche musica. Nel 1986 celebra il suo grande amore per il jazz con il brano Il clarinetto con il quale si presenta a Sanremo piazzandosi al secondo posto. Nel 1988 porta dal vivo in tv il meglio degli artisti italiani e internazionali nel programma Doc su Raidue.

Poi dà vita all'Orchestra italiana una formazione che rivisita la tradizione musicale napoletana con la quale incide tre dischi e fa varie tournée in giro per il mondo. Arbore si dedica anche al cinema. Come regista dirige Il Papocchio e FF.SS.



(La biografia è tratta da "Dizionario della musica leggera (fratelli Fabbri Editori)")

Discuti nel Forum
Invia   Stampa 
 
manfredonia.net magazine
Il Manfredoniano
Tutti i contenuti © 2000-2008, Manfredonia.net Magazine