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Anche Manfredonia presente alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù
Quasi tutto pronto a poco più di una settimana dall’inizio dell'evento in programma a Sidney
Pubblicato l'8 luglio 2008 alle 12:29



Quasi tutto pronto a poco più di una settimana dall’inizio della XXIII Giornata Mondiale della Gioventù in programma a Sidney, in Australia, dal 15 al 20 luglio. «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni» (At 1,8) è il titolo di quest’anno tratto dal messaggio di Papa Benedetto XVI ai giovani per l’occasione.


Un evento, quello della GMG, che si celebra periodicamente (in media ogni tre anni) in una parte ogni volta diversa del globo (e distante dalla precedente anche molte migliaia di chilometri: l’ultima, per esempio, nel 2005 fu a Colonia, in Germania) e capace di raccogliere milioni di giovani provenienti da ogni Continente. Tutti ragazzi i quali, attraverso percorsi spesso differenti (c’è chi ad esempio è mosso da una fede già matura, chi invece è ancora alla ricerca di senso, chi semplicemente curioso) e viaggi talvolta lunghi, si ritrovano raccolti intorno al Papa ed i vescovi per condividere con loro un’esperienza di fede, di incontro, di festa e scambi culturali. Il tutto non senza una certa capacità di adattamento che viene loro richiesta al fine di adeguarsi a situazioni, luoghi, abitudini che non sono quelli di casa propria. Si, perché la Gmg è tutt’altro che una vacanza, è un’esperienza di vita in tutti i sensi, ricca nella misura in cui ogni momento vissuto (una catechesi, un incontro, una festa, una veglia) rappresenta una tappa guadagnata con l’impegno di lunghi percorsi a piedi o di interminabili code alla metro, oppure di una notte trascorsa nel sacco a pelo dormendo a terra.


Anche quest’anno la nostra diocesi non farà mancare la sua presenza alla giornata mondiale della gioventù. All’evento australiano, infatti, parteciperanno sei seminaristi di Manfredonia e dintorni, studenti di teologia presso il Seminario maggiore di Molfetta, i quali faranno parte di un più ampio gruppo di giovani pugliesi organizzato dal Servizio regionale per la pastorale giovanile della Conferenza dei vescovi della Puglia e guidato da don Gaetano Luca.


Ecco le loro opinioni raccolte alla vigilia della partenza per Sidney prevista questa sera da Roma.


Matteo non nasconde l’emozione per la sua prima volta a questo appuntamento: «partecipare alla GMG – dice – significa per me soprattutto confrontarmi con il mondo giovanile a cui appartengo, mettere in comune l’unica fede, incontrare l’unico Senso e l’unica Verità».


Secondo Giuseppe «la GMG potrà diventare un’occasione unica per interrogare la nostra vita e la nostra storia, ponendoci quelle domande fondamentali e vitali che molte volte nel frastuono quotidiano passano in second’ordine». Ed infine c’è Emanuele, veterano dei raduni mondiali: «non è la prima, speriamo non sia l’ultima! La GMG per me è un incontro che aiuta a crescere e a sperare ai piedi dell’unico Signore e Maestro, imparare a coniugare i verbi al futuro, così da portare a casa, nei luoghi di sempre, una vitalità e una gioia a volte persa, spesso dimenticata». Si potrebbe concludere allora con le sue stesse parole: «GMG significa imparare a guardare nella straordinarietà di un incontro mondiale, l’ordinarietà di sempre, con gli occhi di Dio…». Buon viaggio ragazzi e buona GMG.


Adamo Brunetti

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