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pubblicato il 24 novembre 2001 alle 10:13               in Comunicati

Fare Verde accusa AGENDA 21

Essendo il Sindaco a designare delle figure fondamentali, verrebbero violati i principi di democrazia ed autonomia.

di Maria Teresa Valente

L’associazione ecologista “Fare Verde” – nucleo di Manfredonia, ha partecipato al pre-forum sull’Agenda 21 Locale indetta dall’amministrazione comunale tenutasi venerdì 23 novembre presso il “Palazzo Seminario” a Manfredonia.

Si è evidenziato, dagli argomenti trattati al dibattito, da parte dei politici e tecnici intervenuti (il sindaco di Manfredonia Paolo Campo, l’Assessore all’Ecologia-Ambiente-Sanità Giuseppe Guidone, il Dirigente del Settore Ecologia Ing. Domenico Curci, l’Ing. Carmine Petrangelo), discorsi affrontati in modo generale.

Non si poteva che essere concordi con i contenuti illustrati dai relatori in merito all’A21L, se non fosse stato tralasciato un punto importante che, secondo Fare Verde, è la struttura operativa del Forum (organismo che raggruppa tutta la comunità locale).

Nella figura del Presidente provinciale di Fare Verde, D’APOLITO Paolo Ciro, intervenendo al dibattito ha evidenziato le lacune e le contraddizioni dell’elaborato n. 6 dell’Ing. PETRANGELO, ideatore del progetto “Manfredonia città sostenibile”.

In questo elaborato sono stati ripetuti concetti come “partecipazione democratica” e “forte coinvolgimento di tutti i soggetti nell’A21L”, peraltro affermati dalle varie conferenze e patti internazionali.

Osservando, invece, la struttura operativa del Forum, delineata dall’elaborato, si nota che figure fondamentali e strategiche quali il Presidente del Forum, il Coordinatore e il Segretario della Commissione Permanente sono designate dal Sindaco del Comune di Manfredonia.

Da questo scaturisce una duplice contraddizione e violazione, proprio di quei principi affermati in svariati documenti internazionali, e questi sono:

1. il principio di democrazia, in quanto l’assemblea non ha il potere di eleggersi il proprio presidente, il proprio coordinatore e il proprio segretario, democraticamente, in questo caso, invece, designati dal sindaco;

2. il principio di autonomia, perché, proprio in virtù della violazione del principio sopra citato, non lo si rispetterebbe, oltretutto già affermato nel punto 3.3 dell’elaborato.

Con la violazione di questi due principi importanti, autonomia e democrazia, secondo FARE VERDE, si rischierebbe di creare un organo burocratico-politicizzato e strumentalizzato che eliminerebbe la splendida funzione decisionale che l’Agenda 21 locale possiede e, quindi, con i relativi benefici per tutta la Comunità.

Il Presidente Provinciale Fare Verde Puglia

D’Apolito Paolo Ciro