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pubblicato il 22 settembre 2002 alle 20:21               in Opinioni

Sessantamila abitanti... zero semafori

Succede nella nostra città.

di Maria Teresa Valente

Traffico congestionato. Uomini e donne al volante perennemente sull’orlo di una crisi di nervi. Tamponamenti all’ordine del giorno.

Questo e anche molto di più è ciò che succede sulle vie principali della città in ogni momento della giornata e soprattutto nelle ore di punta.

Certo, Manfredonia non ha l’esclusiva e quello del traffico in tilt è una faccenda che affligge la maggior parte delle città. Ma il vero problema in realtà è che, incredibile a dirsi, con ben sessantamila abitanti Manfredonia non ha neanche un semaforo a disciplinare la viabilità stradale.

Ciò crea non pochi problemi alla circolazione, specie in alcuni punti nevralgici, come viale Giuseppe di Vittorio, e genera anche situazioni pericolosissime ai vari ingressi delle città.

In realtà fino a poco tempo fa c’erano “ben” tre semafori (due all’ingresso sud, l’altro all’entrata di via Scaloria). Ora, invece, uno è sparito del tutto e i rimanenti due sono spenti.

Inutile dire che il traffico nelle ore calde sembra davvero impazzire e che le precedenze agli incroci sono motivo di numerose liti e purtroppo anche di incidenti.

Gli abitanti delle periferie sono ora in stato d’allarme, in quanto, senza semafori né bande rumorose, le automobili giungono all’interno della città sfrecciando e più volte rischiano di investire ignari pedoni.

Ora, come spesso in questi casi, ci si appella al buon senso degli amministratori, con la speranza che possano provvedere al più presto ad installare i semafori prima che sia troppo tardi, e che, quindi, si verifichi qualche grave incidente, ritrovandosi in futuro a recitare “mea culpa” con il senno del poi.