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pubblicato l'11 gennaio 2008 alle 11:08               in Politica

Manfredonia: elezioni del sindaco vicine?

Campo potrebbe essere l’aspirante alla Provincia. Chi gli succederebbe? Tra i papabili: Giandiego Gatta (An), Angelo Riccardi (Pd) e Stefano Pecorella (FI)

Da ieri mattina - stando almeno alla ufficialità dei comunicati stampa - il Pd rivendica in maniera perentoria la candidatura alla Provincia. Nei documenti non c’è traccia di nomi e candidati, ma secondo l’esegeta il coordinamento del Pd vuole dire che Paolo Campo, attuale sindaco di Manfredonia potrebbe essere (anzi lo sarà al novanta per cento) l’aspirante alla Provincia (centrosinistra e competizione elettorale permettendo, ovviamente). Una mossa che potrebbe aprire - se consolidata- nuovi scenari anche a Manfredonia, roccaforte del Pd, dove si è abbondantemente discusso anche in chiave futuribile dei nuovi assetti anche al Comune, nonostante il 2009 sia lontano.

Quali i riverberi di una scelta del genere? Cosa potrebbe accadere nella cittadina del Golfo che politicamente nell’ultimo decennio ha probabilmente espresso il ciclo generazionale a più alto coefficiente dell’intera provincia di Foggia all’interno degli ex diessini? Cosa pensano amici e avversari di Paolo Campo, già responsabile unico del contratto d’area, coordinatore del Pd, sindaco della cittadina sipontina e quant’altro?

E’ questo un momento di svolta destinato a far discutere a Manfredonia e non solo, nonostante i silenzi imposti e le cautele tendano a minimizzare la portata della scelta. Scenari presenti e futuri nella città del grande ciclo diessino.

La candidatura alla presidenza della provincia rivendicata dal Pd significa incremento del “fattore M”? Dopo che il Pd ha rivendicato la titolarità della aspirazione alla presidenza della provincia, l’ipotesi che questa candidatura si concretizzi nel nome di Paolo Campo diventa più plausibile.

Il fattore “M”, come “Manfredonia”, ritornerebbe alla ribalta: un’occasione in più per la città? E a Manfredonia i commenti sono molteplici. Quelli dei principali esponenti del centro destra sipontino, Stefano Pecorella e Giandiego Gatta, su una possibile candidatura di Paolo Campo alla presidenza della provincia di Foggia, sono abbastanza definiti.Stefano Pecorella, capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia, e candidato a sindaco di Manfredonia per Forza Italia e altre formazioni, chiarisce che - a conoscenza della posizione del Partito democratico ma che non ha ricevuto alcuna notizia su una eventuale “candidatura Campo” alla Provincia. Alla domanda di quali scenari si aprirebbero a Manfredonia in questo caso, Pecorella invita prima di tutto a riflettere su alcuni aspetti. Si chiede da chi verrebbe partorita una eventuale candidatura Campo: dal Pd o dalla coalizione? Perchè, dice Pecorella, qualora fosse una candidatura verticistica ci sarebbe da chiedersi cosa ne pensano nella sinistra della coalizione, avendo quest’ultima dichiarato finora che Stallone non si tocca; inoltre ci sarebbe da chiedersi cosa farebbe, a quel punto, il presidente Stallone. Tuttavia, chiosa Pecorella, “...credo che queste riflessioni siano più che altro di pertinenza del dibattito interno alla coalizione di centro sinistra”.

Riguardo a ciò che cambia a e per Manfredonia, con un’eventuale candidatura Campo, Pecorella - lapidario: “Personalmente credo che non cambi nulla. In quanto la città viene fuori da una stagione di scontento e tutto quanto il non fatto, o fatto male, pertinente Manfredonia, sarebbe riportato a livello provinciale”. Pecorella afferma che Manfredonia ha i livelli di tassazione altissimi, così come quelli della disoccupazione, mentre proprio in questi giorni si registra l’ennesima chiusura di un’azienda del contratto d’area. Una stagione di declino, per la sinistra, riassume Pecorella, politico e amministrativo, “...pertanto una valutazione sulla candidatura Campo non - e non potrebbe essere esente dalla critica alla gestione in loco di Manfredonia che la candidatura si porterebbe dietro a livello provinciale”.  Alla luce di ciò, si chiede Pecorella, quanto potrebbe reggere il fattore M? In merito ai possibili risvolti nel centro destra che la candidatura di Campo può avere, Pecorella ritiene che anche in questo caso cambierebbe poco, anche perchè, comunque, nel centro destra si registrerebbe più serenità di quanto se ne potrebbe registrare nel centro sinistra in virtù del possibile dissidio fra Pd e sinistra della coalizione. A quel punto per il centro destra si tratterebbe di investire maggiormente nell’unità di tutte le forze in gioco.

Giandiego Gatta, presidente del parco nazionale del Gargano e candidato a sindaco di Manfredonia per An e altre formazioni, punta la riflessione sugli aspetti sostanziali di una possibile candidatura di Campo alla provincia. Si parla di nuovo di fattore M? Ma di sipontini in consiglio provinciale ce ne sono già, dice Gatta, e pare anche abbiano dato il proprio sostegno a Stallone. Quindi parlare di “fattore M” sembrerebbe sopravvalutare la questione. Ma al di là di questi aspetti, sostiene Gatta, una candidatura Campo sposterebbe l’asse della coalizione provinciale a sinistra, radicalizzando le scelte. Gatta comunque chiarisce che al di là della candidatura personale sarebbe indispensabile leggere i programmi e capire se si tratta solo di un cambio di uomini o un mutamento di logiche. “Ritengo non cambi nulla se l’uno o l’altro - dice Gatta- sia per la Provincia sia per Manfredonia. Sarebbe necessario capire se gli assetti restano immutati, se - solo un cambio di nomi restando immutata non solo la logica ma la determinazione a realizzare programmi; programmi che, - chiaro, sulla carta possono essere i più belli, ma che se non trovano gli uomini determinati a realizzarli restano morti. Per Gatta la candidatura di Campo, o meno, non muta nulla, dunque, nella sostanza, a Manfredonia, così come non muta nulla nel centro destra che, assicura Gatta, si impegnerà per candidare i nomi più spendibili a livello locale e provinciale. “Del resto - conclude Gatta - le carenze amministrative a livello provinciale e regionale fanno ben sperare per il prossimo confronto elettorale”.

E Angelo Riccardi, cosa dice quello che viene indicato come il successore di Campo alla guida del Comune in chiave futura? Riccardi, presidente del Manfredonia e consigliere regionale del Pd è lapidario: "Qualora emergesse la candidatura di Paolo Campo alla carica di presidente della Provincia si seguiranno le normali procedure democratiche per l'elezione del primo cittadino a Manfredonia. Gli eventi avranno un corso del tutto naturale, nel rispetto della partecipazione democratica dei cittadini". 

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno