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pubblicato il 6 ottobre 2002 alle 10:37               in Opinioni

Un manfredoniano a Manfredonia

Storia di una vacanza nella mia città.

di Antonio Beverelli

Eh già, da quando lavoro nei villaggi turistici (ormai quasi dieci anni), mi permetto di andare in “vacanza” nel mio paese.

Perché? Perché quando ti capita di vivere in posti da sogno o, comunque, dove gli “altri”, i “normali”, passano una o due settimane di vacanza, all’insegna del divertimento a tutti i costi, decidi di trascorrere le tue vacanze nella tua città natia.

E scopri che è davvero bella, e che ti manca sempre di più, proprio quando dovresti essere abituato a lasciarla.
E torna sempre vivo il detto che “partire è un po’ morire!”.

Certo che, quando ci nasci e ci vivi, scopri di odiarla dopo i primi 15 anni, perché è piccola, monotona, senza discoteche, con un solo cinema, senza un vero teatro.

Ma non sapete quanto torna utile vivere in una città così, dove tutti ti conoscono e sono sempre pronti ad aiutarti, dove sai dove andare per comprare quell’articolo o trovare quella persona, dove tutti ti salutano e sorridono.

Chi, come me, ha viaggiato e conosciuto realtà diverse, magari al nord, sa di che parlo, e quanto diventano importanti certe cose.

È proprio vero: senti la mancanza di qualcosa o di qualcuno quando non c’è più!

E così ho deciso di prendermi una vacanza: da domenica 29 settembre a giovedì 3 ottobre.

Ho passeggiato sul nostro splendido corso, facendo l’occhiolino ad uno dei castelli più belli d’Italia; ho guardato ed odorato il nostro mare blu come il cobalto; ho assistito allibito ed entusiasta al temporale notturno di domenica, costeggiando il lungomare; ho anche visto i concerti di Palatresi e Mango nella vicina e gelida Monte S. Angelo.

Insomma, un ritorno alle origini.
Ma, d’altronde, come può non piacere una città così (vedi foto) e come può non mancare?

A tutti coloro che abitano a Milano e dintorni, e sentono la mancanza della loro piccola ridente città: visitate i siti che potrete trovare grazie ad un qualsiasi motore di ricerca, e fate di tutto per tornare, almeno alle feste comandate.

A chi dice che Manfredonia ormai gli va stretta: prova a vivere fuori, magari anche solo un mese, e capirai che fortuna hai avuto quando la cicogna ha deciso dove lasciarti.
Buon autunno a tutti, cari amici vicini e lontani.