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pubblicato il 3 aprile 2008 alle 09:00               in Politica

Unione di Centro: ecco i candidati

A Manfredonia il senatore D’Onofrio: “siamo l’unico soggetto in grado di governare il Paese

Il senatore Vincenzo D’Onofrio è stato a Manfredonia lunedì scorso per la presentazione dei candidati dell’Unione di Centro alle prossime consultazioni del 13 e 14 aprile.

 

Numerosi sostenitori e iscritti, ospiti ed esponenti politici del territorio tra cui il sindaco di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti, lo hanno atteso nella saletta convegni dell’hotel Gargano e con loro i tre candidati sipontini al consiglio provinciale, Matteo Troiano, Romolo Carbone e Mimmo Di Ruggieri, il candidato alla presidenza della Provincia, Enrico Santaniello, il candidato alla Camera dei Deputati, Angelo Cera e il candidato al Senato, Nicandro Marinacci.

 

Il nuovo segretario cittadino dell’UDC, Giuseppe Dicembrino, già sindaco di Manfredonia tra il 1994 e il 1995, ha segnato il suo ritorno alla politica attiva: “voglio ridare una speranza –ha detto nel suo indirizzo di saluto- alla città di Manfredonia e a territorio garganico e soprattutto voglio che non si dica più che la politica è una brutta cosa”.

I

l segretario provinciale dell’UDC, Franco Di Giuseppe, ha rivolto un duro attacco al sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, candidato dal PD e dalla coalizione di centro sinistra alla presidenza della Provincia: “se dovesse gestire una intera provincia come ha gestito il contratto d’area, vorrebbe  dire che siamo alla frutta. Un sindaco che ha persino svenduto a Bari l’autorità portuale con la quale si voleva fare di Manfredonia il punto di riferimento di un vasto bacino che si estende da Termoli a Barletta, come fa ad aspettarsi ancora fiducia dai sipontini e da tutta la provincia?”.

 

Una provincia che per Santaniello non ha affatto bisogno di Campo. “Siamo stufi –ha detto il candidato alla presidenza- dei condizionamenti. Noi vogliamo un progetto vero, ispirato all’opera iniziata da Vincenzo Russo. Dicembrino ha scelto di rientrare e ha scelto di farlo con l’UDC. E hanno scelto di stare al centro anche i socialdemocratici il cui contributo, oggi testimoniato dalla presenza di Giovanni Caratù, avrà il suo peso in questa battaglia”.

 

“A Foggia, come in tutta Italia, si accorgeranno che c’è un progetto di centro che può essere vissuto. Santaniello andrà al ballottaggio –ha affermato Cera- perché è il più forte e il più coerente ed è l’unico amministratore serio che può in questa occasione cambiare le sorti della Capitanata. Credo che ne’ Paolo Campo, che io invito a non inguaiare la provincia di Foggia, ne’ Antonio Pepe, che pare un cavallo consumato, possano dire più nulla”.
 

“La sinistra che amministra da almeno 15 anni la nostra provincia –ha detto Marinacci- l’ha portata agli ultimi posti della classifica nazionale per qualità di vita e sviluppo”.

 

Da D’Onofrio un incoraggiamento che si fonda sulla certezza che l’Unione di Centro è sì un soggetto nuovo, ma “l’unico in grado di governare il Paese. PD e PdL –ha concluso- non sanno nemmeno che cosa sono”.