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pubblicato il 26 aprile 2008 alle 13:05 in Politica
La provincia di Foggia sceglie il suo presidente
Domani 27 e lunedì 28 aprile si torna alle urne per scegliere tra Paolo Campo e Antonio Pepe
di Anna Castigliego
Chi l'ha spunterà tra Paolo Campo e Antonio Pepe?
Siamo oramai al conto alla rovescia. Finalmente, dopo le tante "offerte" che questa campagna elettorale ci ha dispensato tra comizi, conferenze stampa, volantini, manifesti, faccia a faccia e aperitivi, a meno di 24ore, si vota per eleggere il presidente della provincia di Foggia.
La speranza per i cittadini, ai quali spetta sempre l'ultima parola, è che le tante decantate promesse elettorali, i bei programmi enunciati e profusi (finalmente anche per via telematica per arrivare davvero a tutti), vengano mantenuti e concretizzati per davvero perchè degli attacchi sterili tra uno schieramento e l'altro non sanno davvero più che farsene.
Domani 27 e lunedì 28 aprile, si torna, dunque, alle urne dopo quindi giorni dalle elezioni del 13 e 14 aprile per il turno di ballottaggio in quanto nessuno dei ben cinque candidati presidenti aveva ottenuto il 50 più uno per cento della maggioranza dei voti.
L'esito della contesa era già scontato fin dalle prime battute: dovevano giocarsela Paolo Campo e Antonio Pepe. E così è stata. Ma, se, mentre Paolo Campo ha mantenuto la parola di non apparentarsi con nessuno, in caso si fosse andati al secondo turno, Antonio Pepe ha giocato la carta dell'apparentamento con l'Udc e la Destra.
Paolo Campo, candidato presidente per il centrosinistra, è rimasto con le sue cinque liste: Pd, Sinistra arcobaleno, Partito socialista, Italia dei valori e Movimento per i diritti della Capitanata; mentre, Antonio Pepe, candidato presidente per il centrodestra, si ritrova al vertice di ben dodici liste per via dell'alleanza con i partiti che al primo turno avevano sostenuto i due candidati presidenti di area centrista e di destra, Enrico Santaniello e Paolo Agostinacchio: Pdl, Alleanza per la Capitanata, Capitanata prima di tutto, Lista del presidente Pepe, Oltre il polo, Azione sociale, Udc, Rosa Bianca, Santaniello 08, Socialisti, Pensionati, la Destra.
Non era mai accaduto nelle precedenti tre consultazioni con l'elezione diretta del presidente, sempre ad appannaggio del centrosinistra, di dover arrivare al secondo turno del ballottaggio per decidere le sorti del governo di Palazzo Dogana.
Ricordiamo che si vota dalle ore 8 alle 22 di domenica 27 aprile e dalle ore 7 alle 15 di lunedì 28 aprile. Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto. A vincere sarà il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di consensi.
Si vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto. Per poter esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
Anche per questa tornata elettorale valgono le stesse disposizioni diffuse dal Viminale alla vigilia delle elezioni del 13 e 14 aprile, a cominciare dal divieto di introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, per garantire così la segretezza del voto.
Importante, infine, è ricordare che possono recarsi alle urne tutti coloro che entro il 13 aprile 2008 abbiano compiuto 18 anni. Questo significa che solo chi aveva diritto al voto al primo turno può votare anche al ballottaggio.